Genus Biotech. La startup innovativa sannita capace di prevenire molte patologie

E’ stata presentata questa mattina in conferenza stampa presso Confindustria Benevento Genus Biotech, la prima startup innovativa del Sannio attiva nel settore della genetica e diagnostica molecolare.
“Oggi abbiamo presentato alla stampa l’esempio di una rete virtuosa – spiega Filippo Liverini Presidente di Confindustria Benevento – vale a dire formata da soggetti capaci di mettere in campo, ciascuno nel proprio ambito, specifiche competenze per raggiungere un traguardo di benessere sociale, economico e collettivo. Il nostro territorio, secondo i dati Istat è quello che presenta la maggiore incidenza di startup innovative rispetto alle imprese registrate. Questi risultati sono il frutto di collaborazione e contaminazione continua e costante tra mondo scientifico e della ricerca e giovani talenti imprenditoriali. Solo favorendo queste sinergie sarà possibile raggiungere traguardi sempre più ambiziosi in termini di competitività. Mi complimento personalmente con il Presidente di Tecnobios, Piero Porcaro, che ha creduto in questo progetto e con il professor Pasquale Vito che ha fornito il suo contributo scientifico nella realizzazione di prodotti di altissima qualità che rappresentano una eccellenza per il nostro territorio.” Proprio grazie alle attività di ricerca sviluppate con Tecnobios, società del territorio iscritta a Confindustria Benevento di cui è titolare il dott. Piero Porcaro, nasce l’idea di sviluppare Genus Biotech. “Genus Biotech – ha spiegato Pasquale Vito professore di Genetica dell’Università degli Studi del Sannio e Presidente di Genus Biotech – è un centro di analisi genetica ad alta specializzazione che opera nel campo della diagnostica molecolare. È la prima attività di spin off del dipartimento di Scienze e Tecnologie dell’Università degli Studi del Sannio e intende essere un volano per lo sviluppo di attività basate su tecnologie molecolari. Oggi siamo in grado di fornire diversi KIT che sono già sul mercato che riguardano la diagnostica genetica e la diagnostica molecolare avanzata. La diagnostica genetica si sviluppa attraverso una serie di analisi che permettono di prevedere la predisposizione verso diverse malattie. Si possono dunque prevenire molte patologie, molte intolleranze, la predisposizione all’obesità, alla celiachia, ecc. Nata come spin off dell’università degli studi del Sannio, Genus Biotech è integrata in un network di Università, laboratori di analisi ed istituti clinici e di ricerca, sia in Italia che all’estero.”
Genus Biotech si avvale di tecnologie all’avanguardia nel campo della biologia molecolare e della genetica. I test genetici vengono eseguiti con diverse tecnologie basate su PCR-Real Time e/o High Resolution Melting, permettendo analisi accurate e affidabili in tempi brevi e a costi contenuti. La sintesi di anticorpi a singola catena viene effettuata per via ricombinante mediante phage-display secondo un protocollo brevettato. Il sistema creditizio, ha spiegato Angelo Giovanni Pinto di UniCredit , è presente nel progetto Genus Biotech in modo strutturato in quanto UniCredit da anni segue le startup e dedica attenzione anche alle idee innovative. In particolare ha, chiarito Pinto, attraverso una piattaforma di accelerazione di impresa UniCredit iscrive le start up, le pmi innovative e le idee innovative che poi vengono selezionate per accompagnarle in percorsi di successivi di tutoraggio e networking con big player del comparto. Molto spesso UniCredit – sempre secondo Pinto – svolge anche attività di accademy in quanto gli startupper in alcuni casi hanno bisogno di colmare esigenze formative specifiche. Pinto ha inoltre ricordato che uno dei fattori di successo di una start up può essere il time to market, vale a dire la capacità di inserirsi sul mercato, che nel nostro Paese è di 3 anni e che invece dovrebbe essere di circa 18 mesi. Questa è una leva capace di decretare il successo delle tante start up nate in questi ultimi tempi. Il Rettore dell’Università degli Studi del Sannio Filippo de Rossi ha sottolineato che Genus Biotech rappresenta il risultato una fattiva collaborazione tra sistema Univesitario e Imprese. Molto spesso infatti ha ricordato de Rossi, gli spin off universitari sono frutto di attività messe in campo dal dipartimento di ingegneria. Genus Biotech è, invece, il frutto di attività di ricerca e studi realizzati dal dipartimento di Scienze e tecnologie e testimonia le innumerevoli potenzialità che l’Università del Sannio è in grado di esprimere. Si parla sempre più spesso di innovazione, ma l’innovazione deve essere utile vale a dire in grado di trovare mercato. Genus Biotech è l’esempio tangibile di innovazione utile. I laboratori di Genus Biotech dispongono inoltre di strumentazioni di nuova generazione per analisi chimiche, genetiche e proteomiche sofisticate, che rappresentano il valido supporto dell’attività di ricerca per lo sviluppo di tecnologie innovative al servizio di privati e aziende nel campo delle biotecnologie.

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