Giornata carne: Coldiretti, successo in città della Campania

Bilancio positivo nelle cinque province della Campania per la Giornata nazionale della carne, organizzata da Coldiretti in tutti i capoluoghi italiani. Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno, fa sapere l’organizzazione professionale agricola, ”hanno ospitato i gazebo gialli sotto i quali sono stati distribuiti assaggi di carni fresche e lavorate”. Soddisfatti per il risultato e la partecipazione il presidente di Coldiretti Campania, Gennarino Masiello, ed il direttore regionale, Salvatore Loffreda. Nelle cinque città sono state raccolte le firme per chiedere alle istituzioni locali e alla Regione Campania ”un impegno forte a favore della tracciabilità delle materie prime”. A Napoli il presidio è stato allestito al Centro Direzionale, nei pressi del Consiglio Regionale. ”Tanti i consiglieri regionali che hanno firmato l’appello” sottolinea la Coldiretti. Il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, ha firmato il “manifesto sull’etichettatura”, ”come stanno facendo tanti governatori”. Il documento sarà consegnato da Coldiretti al Consiglio dei Ministri. “Il grande volume di importazioni di beni agroalimentari dall’estero – si legge nel manifesto – e la reiterata conferma di standard qualitativi di gran lunga inferiori alla media consentita e registrata nel nostro Paese, in moltissimi prodotti importati, pone l’accento su un tema cruciale per i consumatori e per il futuro del nostro patrimonio agroalimentare. L’insidia alla salute dei consumatori italiani e l’erosione della capacità di competere dei nostri allevatori e dei nostri coltivatori dipendono da un unico fattore: l’assenza di etichettatura obbligatoria sull’origine delle materie prime. I consumatori debbono poter scegliere in perfetta consapevolezza. I nostri produttori debbono aver la certezza di poter competere alla pari: per farlo è necessario rendere obbligatoria l’etichettatura sull’origine. Non si tratta di una misura ‘protezionistica’, ma di uno strumento di sensibilizzazione e difesa culturale del valore della distintività della nostra agricoltura, offrendo certezza a chi produce e sicurezza a chi consuma. La distintività del nostro cibo è l’unica chiave per reggere la competizione sui mercati e offrire garanzie certe di salubrità ai nostri consumatori: difendiamola”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*