Giornata della memoria della Shoah. La nota di Franco Petraglia

auschwitzIl 27 gennaio si celebra la Giornata della memoria della Shoah, istituita per legge nel 2000. Credo che sia un dovere etico-morale ricordare un evento di proporzioni drammatiche, avvenuto nel cuore dell’Europa durante la Seconda guerra mondiale:l’uccisione di sei milioni di ebrei. E’ importante ricordarlo perché non a caso si dice che un popolo senza memoria è destinato a ripetere gli stessi errori. La Shoah è stata la più mostruosa distruzione di vite umane della storia. Dimenticarlo significa perdere il ricordo di quanto male sia capace l’uomo, quando si lascia travolgere da un sistema ideologico di pura esaltazione etnica e di disprezzo nei confronti di altri esseri umani, solo perché etnicamente diversi. Infatti gli ebrei furono uccisi solo perché ebrei, perché avevano  una storia ebraica, un cognome ebraico e idee diverse. Ancora oggi succedono cose terribili e angoscianti. E per questo bisogna ricordare e raccontare alle giovani generazioni il terribile dolore degli ebrei morti nei lager di Auschwitz . E’ un debito di fronte ai caduti, ma anche un impegno a che quell’orrore non si ripeta. Insomma, mai più razzismo. No assolutamente all’odio belluino. Solo dialogo con tutti e su tutto, senza pregiudizi. Ce lo insegnano il Vangelo  e la civiltà.

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