Gli Affari Trasversali sulla Scandalosa Gestione dei Migranti. La nota di Altrabenevento.

Anche grazie alle video-inchieste del Fatto Quotidiano emerge finalmente la scandalosa gestione dei migranti nel Sannio. Finora solo qualche isolato giornalista aveva tentato di capire, oltre le notizie di cronaca, qual’è il sistema degli affari per la “accoglienza dei richiedenti asilo” e il ruolo della Prefettura e di altre autorità di controllo. Adesso risultano più chiari i giri di soldi, il coinvolgimento di personaggi di varie provenienza politica,l’uso di strutture con abusi e condono non pagati, false certificazioni e  attestazioni tecniche. Il primo protagonista è  naturalmente Paolo Di Donato,  factotum del Consorzio Maleventum che gestisce nel Sannio circa 1000 posti letto. Il personaggio è  noto alle cronache nazionali anche per aver dichiarato redditi personali negli ultimi tre anni di 900.000 euro. Di Donato non nasconde il suo alto tenore di vita certamente molto diverso da quello di tanti operatori sociali che ogni mese percepiscono compensi da fame per un lavoro delicato e impegnativo. Paolo Di Donato, ex Pdl vicino a NCD con simpatie per diversi rappresentanti del PD, sottolinea peró che sull’affare  migranti ci mangiano tutti. Scrive sul suo profilo facebook che anche la CGIL sarebbe coinvolta perché all’inizio lo ha attaccato molto violentemente ma poi ha cominciato a tacere quando gli avvocati di quel sindacato hanno cominciato ad occuparsi delle pratiche per il ricorso al diniego del permesso di asilo. Si tratta di dichiarazioni molto gravi sulle quali il sindacato di Rosita  Galdieri dovrebbe fare chiarezza.  Paolo Di Donato è il più esposto sicuramente anche sul piano mediatico, riceve molti consensi alle sue esternazioni sui social network da vari personaggi, non solo amici o dipendenti.  Spiccano tra gli altri alcuni noti imprenditori  beneventani e poi Daniela Basile e Felice Presta. La prima è l’ex pasionaria insegnante precaria che protestava sui tetti della città, alternativa ed antagonista ma recentemente candidata con il PD; il secondo è un grillino che si vanta di essere penta – Mastellato per il suo sostegno costante al nuovo sindaco della città di centro destra. Forse per imbarazzo il resto del Movimento 5 stelle tace sullo scandalo dei migranti, limitandosi ai soli interventi che non scontentano nessuno.
Invece non si può fare finta di niente: sulla pelle di poveri disgraziati si è costruito un nuovo business pericoloso. Per questo insistiamo nel chiedere alla magistratura indagini celeri sulle strane autorizzazioni per le strutture, le assunzioni e la fornitura dei servizi tutti pagati  con fondi pubblici. 

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