I G7 , riunioni inutili senza Russia e Cina. La nota di Franco Petraglia.

In tempi di vacche magre per il mondo intero, mi chiedo, senza alcun spirito polemico, a che cosa servono i G7. Le riunioni dei Sette Grandi dell’Occidente nascono negli anni Settanta per affrontare a livello informale le sfide epocali che hanno davanti. Le recenti liberalizzazioni dei mercati e la difficile globalizzazione hanno spinto i potenti dei G7 a promuovere il dialogo con i Paesi in via di sviluppo, ma il tavolo è poco rappresentativo dei problemi del mondo. Come si può parlare di sicurezza, ripresa economica, commercio internazionale, flussi migratori senza Putin? Per non menzionare le potenze emergenti Cina e India. Secondo me il vero summit internazionale è il G20 :quello che può cambiare le cose. Le sole e abituali dichiarazioni d’intenti, come quelle rilasciate a Taormina, non sono altro che una passerella del potere. Rimane il rammarico per i contribuenti: pagare la cifra stellare di 55 milioni di euro escluse le spese per la sicurezza.

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