I test di ingresso all’università sono inutili. La nota di Franco Petraglia.

Il test di medicina 2018 ha aperto le selezioni nelle facoltà a numero chiuso e non sono mancate le polemiche e i malumori tra gli studenti per questa pratica che non vedono l’ora che venga abolita. L’attuale test d’ingresso, secondo il mio osservatorio, è quanto di più abominevole, illogico e demagogico possa esserci tra le tante farse all’italiana. Sono, nella fattispecie, non poco stizzito! Questa normativa va soppressa in quanto crea disorientamento e amarezza tra gli studenti e arreca danni cospicui anche alla società. Se in Italia c’è il diritto allo studio, è bene che tutti abbiano la libertà e la possibilità di scegliere la facoltà che gli è più congeniale. I quiz non sono in grado di valutare chi ha le caratteristiche indispensabili per avere una brillante carriera, solo gli esami possono effettivamente misurare l’intelligenza, la preparazione e le capacità dei discenti. Il Miur farebbe bene ad abolire questa legge ingiusta e a offrire a tutti il sacrosanto diritto di coronare il sogno della vita, secondo la propria indole: quello di diventare dottore senza dover giocare alla roulette russa. Diversamente, si creano solo vergogna e rabbia.

Un Commento

  1. giancarlo says:

    Ho potuto constatare di persona lo scoramento di alcuni “partecipanti”, i quali peraltro saltano da un test all’altro ( provo medicine e poi veterinaria, ma anche, la settimana prossima, scienze infermieristiche!) nella speranza di cogliere la giusta sequenza. Ma che fine fanno le reali attitudini e convinzioni? sapere cos’è il BRIC fa un buon medico rispetto a chi non lo sa?

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