Il 16 Novembre torna in funzione l’intera tratta ferroviaria Valle Caudina.

Il prossimo sedici di novembre tornerà in funzione l’intera linea ferroviaria Benevento- Napoli via Valle Caudina. Lo comunica l’Eav, l’ente gestore della tratta, che, nella giornata di ieri, ha terminato il collaudo, durato due giorni, facendo transitare i treni di pre esercizio, ossia, senza viaggiatori a bordo. Un evento franoso che si era verificato il nove febbraio scorso, a pochi metri dalla stazione di San Martino Valle Caudina, aveva di fatto tagliato in due la linea. Da Benevento sino a San Martino, i viaggiatori erano costretti ad arrivare in pullman. Qui si effettuava il trasbordo sul treno per giungere sino a Napoli. E, così avveniva per il ritorno, in senso inverso. I disagi, in questi mesi, sono stati evidenti, ma l’Ente Autonomo Volturno, in questa occasione, ha rispettato il cronoprogramma, dei lavori, per un intervento non certo facile. I lavori sono consisti nello smantellamento di circa centro metri di sede ferroviaria. Tanto era il tratto, interessato dall’evento franoso. Dopo lo smantellamento, è stato necessario procedere alla ricostruzione , supportata da opere di sostegno e di fondazione. In buona sostanza, si è dovuto costruire ex novo linee e binari e renderli più resistenti, per contrastare nuovi, eventuali smottamenti di terreno. L’iter tecnico, come succede in questi casi, è stato seguito passo , passo dall’agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria. Ora, è tutto pronto, sbrigati gli ultimi intoppi burocratici, da venerdì sedici novembre, sarà più agevole usare questa importante linea ferroviaria. Il prossimo obiettivo resta quello di cedere la Benevento- Napoli, via Valle Caudina a Rete Ferroviaria Italiana. Sia Eav, ossia la regione, che Rfi sono interessati a questo scambio. L’ente autonomo Volturno ha sempre più difficoltà nel gestire questa linea, mentre Rfi sarebbe, fortemente, interessata per poter potenziare l’afflusso di viaggiatori alla stazione dell’alta capacità di Afragola. L’iter si presenta abbastanza lungo ed è necessario sollecitarlo per rilanciare una linea ferroviaria, fondamentale per le zone interne della Campania.

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