Il ciclone in Sardegna e l’assenza dello Stato. La nota di Franco Petraglia.

franco petragliaIl ciclone che si è abbattuto sulla Sardegna, come due anni fa, ha lasciato segni profondi: case allagate, strade impraticabili, comunicazioni interrotte. A pagarne un prezzo amaro sono Olbia e la Gallura, anche se in altre località della regione come il nuorese e il sud dell’isola stanno facendo la triste conta dei danni. La gente è avvilita e amareggiata e tuona contro le istituzioni. Le opere di prevenzione sono pressoché nulle: in Sardegna 198 comuni su 377 non hanno un piano per l’emergenza. Nell’ultimo biennio le opere di ripristino e quelle di prevenzione non sono state realizzate. Insomma, lo Stato è assente oppure non tutela adeguatamente queste popolazioni afflitte da seri problemi idrogeologici.Vorrei ricordare ai nostri Governanti il motto latino:” Melius praevenire quam curare”.

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