Il digitale e la beneficenza: le donazioni 3.0 oggi passano su Internet

Sono poche le novità tecnologiche che, nel corso della storia, sono riuscite ad avere un impatto più forte dell’avvento del digitale. Quest’ultimo ha infatti cambiato in modo radicale le nostre vite: dagli aspetti più semplici della quotidianità, fino ad arrivare a quelli più complessi.
Oggi la nostra è una società che acquista su Internet, lavora tramite lo smart working, si sposta in città facendosi guidare dalle app. Però tutto questo non rappresenta altro che la punta di un enorme iceberg: ci sono tanti aspetti meno evidenti che raccontano l’impatto del digitale, come ad esempio quello delle donazioni solidali.

Donare 3.0: il donatore diventa sempre più digitale

Ci ha pensato l’Istituto Doxa ad analizzare tutti i trend e i numeri relativi alla beneficenza al tempo del digitale. I risultati di questa ricerca possono essere reperiti all’interno del report Donare 3.0.
Secondo quanto rilevato da Doxa, un donatore italiano su cinque ha scelto Internet come canale per fare beneficenza. Come se non bastasse, il web diventa anche un canale per sfruttare molti modi diversi per fare del bene: al punto che, secondo Doxa, il 28% dei donatori digitali ha scelto di partecipare anche ad una o più campagne di crowdfunding. Internet piace anche per via del comfort nei pagamenti: il 51% di chi fa beneficenza preferisce infatti la modalità di pagamento online. Solo il 33% ricorre ancora oggi al bonifico bancario, mentre il bollettino postale è in netto calo (18%).
In netta crescita anche il mobile: l’83% dei donatori digitali compie questo gesto utilizzando il proprio smartphone. Quali sono i vantaggi che spingono gli italiani alle donazioni su Internet? Oltre alla già citata comodità, troviamo la sicurezza informatica, cresciuta negli ultimi anni, e infine il fatto che tramite il web è possibile informarsi sulle associazioni prima di fare una donazione.

Italiani e beneficenza: verso quali associazioni?

Gli italiani esprimono la propria solidarietà in diversi modi. Al primo posto troviamo ovviamente le associazioni no profit, molto gettonate dai cittadini desiderosi di fare del bene.
Se si considera la categoria “sostegno e servizi per disabili”, emergono esempi virtuosi come la Onlus Lega del Filo D’Oro, che consente le donazioni in favore di bambini e adulti affetti da malattie molto gravi, che portano alla sordocecità.
Altri settori in termini di Onlus sono l’assistenza sociale ed emergenza e protezione civile. Volendo analizzare l’intero ecosistema di queste associazioni, esso assorbe addirittura il 69% delle donazioni degli italiani.
Esistono anche altri modi di fare beneficenza, come l’acquisto di regali solidali e il già citato crowdfunding, in netta ascesa.

Moltissimi italiani, dunque, hanno già compreso una verità: quello che per noi può rappresentare un piccolo sforzo, per altri può diventare una speranza o una ragione di vita. L’augurio è che sempre più italiani scelgano di compiere questo piccolo gesto per il prossimo.

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