Il fiume Isclero fiume della vita, anzi in fin di vita.

Non possiamo che essere soddisfatti e con noi, tutti quelli che hanno partecipato alla prima volta del tavolo di discussione: Il fiume Isclero fiume della vita, anzi in fin di vita. La manifestazione si è svolta a Rotondi nella sala multimediale del Centro di Aggregazione Sociale gestito dalla Pro Loco “La Lanterna” con l’assistenza tecnica di Roberto Clemente. Tutti gli argomenti preannunciati nell’invito, sono stati esposti dagli oratori con completezza. Più di 50 persone provenienti dai comuni (quasi tutti) della Valle Caudina, cittadini comuni e rappresentanti istituzionali (sindaci assenti), hanno portato il loro contributo nella discussione continua, che si è alternata agli oratori. Il fatto che fossero assenti i sindaci, a nostro parere, vuol dire che siamo sulla strada giusta e che su questa dobbiamo continuare. Dobbiamo soprattutto, sollecitare tutti gli abitanti della Valle Caudina, a prendere consapevolezza che il problema ambientale è di tutti, ognuno con le proprie responsabilità. Nota di soddisfazione sono stati il messaggio di saluto e augurio del sottosegretario all’ambiente Salvatore Micillo e quello del presidente della Provincia di Avellino, dott. Mimmo Biancardi. Altra nota positiva è stata la presenza di una delegazione dell’Alto Calore Servizi, composta dagli ingg Romeo, Monaco e Cella, che hanno illustrato, attraverso una particolareggiata presentazione, il ruolo svolto nella depurazione dei reflui dei comuni serviti e dei progetti di ampliamento del depuratore consortile. E’ stato illustrato il percorso del fiume Isclero attraverso la Valle Caudina, dalle sorgenti dei monti di Cervinara fino alla confluenza col Volturno nel comune di Limatola, dopo circa 80 Km. Una significativa testimonianza l’ha data il dott. Aniello Troiano autore del libro La Valle Caudina nel Medioevo, il dottor Troiano è figlio della dottoressa Maria Rosario Damiano, presente alla manifestazione, attualmente dirigente dell’Istituto Comprensivo I° di Montesarchio, già dirigente a Rotondi.La testimonianza dell’Istituto Comprensivo di Rotondi, in assenza della dirigente Dott.ssa Antonia Marro, assente per improrogabili impegni personali, è stato portato dall’insegnante dott.ssa Finelli che ha guidato una delegazione di studenti, i quali stanno lavorando ad un progetto PON sulla difesa dell’ambiente, organizzato dalla stessa insegnante. Il Dottor Luigi Mainolfi ha sviluppato un suo concetto sul legame strettissimo tra ambiente e sviluppo economico, rifacendosi ad esperienze derivanti dalla sua lunghissima attività politica e professionale.
Un apporto importante, con una bellissima lettera, lo ha dato Eugenio Giliberti, artista del gruppo di Via Varco, che da sempre vive il fiume Isclero visto che ha dedicato una sua opera, nell’ambito del programma Illumina la Notte, al ruolo dell’acqua nella Valle Caudina ed esposta a Rotondi.
Significativo intervento è stato quello della dott.ssa Gabriella Fucci, professionista e docente, che rappresenta il Comitato “Airola per l’Ambiente”, formato da cittadini di Airola, che si occupano di problematiche legate all’ambiente in tutte le sue forme.
La dottoressa Fucci ha dato testimonianza dello stato critico del fiume, nell’attraversamento del territorio di Airola, con dati ed episodi incresciosi che denotano l’assenza assoluta di interesse da parte dele istituzioni locali, al problema dell’ambiente.
Altra presenza che ha qualificato la manifestazione, è stata quella della delegazione WWF Sannio, guidata dal signor Michele Vitagliano, segno che il WWF è sensibile e attento, allo stato di degrado dell’ambiente caudino.
La presenza di Monica Mainolfi, presidentessa dell’Associazione “Per Vivere Campizze”, il cui impegno è rappresentare la vita e gli interessi della frazione Campizze, che accoglie il fiume Isclrero nel suo passaggio attraverso il territorio di Rotondi.
Gli ospiti dei Comuni di Rotondi, Paolisi, Airola, Montesarchio, San Martino V.C. e Cervinara, hanno arricchito la manifestazione, con la propria testimonianza sullo stato di salute del fiume Isclero, relativamente al proprio territorio, alimentando un dibattito vario e accalorato.
La manifestazione si è concluda alle ore 20,30 dopo circa tre ore, con la promessa che sarà riproposta ciclicamente, in tutti i comuni della Valle Caudina.

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