Il gioco online piace in Irpinia

Siamo un popolo di giocatori, e nessuno mai più che un irpino sa a cosa ci si riferisca.
Ogni cittadino italiano, in particolare campano e nella fattispecie irpino ha giocato almeno una volta in vita sua a qualcosa che potesse far cambiare la vita in un battito d’ali di farfalla.
Surreale ma vero: un Gratta&Vinci insieme ad un caffè, una giocata al Lotto dopo aver visto in sogno la nonna defunta, una schedina di Totocalcio provata per passione dello sport .Da tempo poi si è passati all’azzardo più audace, quello che prevede maggior investimento economico ma secondo i più potrebbe persino portare maggiore riscontro: videopoker, slot machine e altre varie soluzioni sono diventate la facile illusione di diventare immediatamente milionario.
Un sogno che da questa parti più che coltivare speranze genera vittime: purtroppo a causa della scarse offerte di lavoro e della crisi economica in cui ancora versa il nostro territorio troppi sono coloro che giocando con le slot machine sono entrati poi nel pericoloso vortice del gioco d’azzardo compulsivo.
Un pericolo da tenere sempre presente quando ci si appresta a entrare in contatto con una macchinetta slot.

Il gioco però piace in Irpinia e quello che sembra essere di maggior gradimento è quello digitale. Il motivo è semplice, da tempo dei maggiori social si trovano indicazioni particolari e suggerimenti come quello che un po’ tutti hanno notato in queste ore “scommetti su gazzabet”.

Il fenomeno del gioco virtuale colpisce in modo particolare i giovani ed i giovanissimi. Secondo un recente sondaggio di Nomisma il profilo del giocatore online

Giovane, studente universitario, per lo più originario di una delle regioni del sud di Italia, quasi sicuramente campano, gioca online per passione e per curiosità, di certo non investe oltre 20 euro e non spera in una vincita.
I nostri giovani usano pochissimi fondi per l’azzardo e si collegano ai portali dedicati al gioco sopratutto per un attimo di relax.

I dati dell’inchiesta Nomisma sono veramente interessanti infatti si sono basati su uno studio di ben 11 giovani tra i 14 ed i 19 anni è emerso il profilo del giocatore italiano: maschio (59% rispetto al 38% delle ragazze), residente al Sud (53% contro il 42% del Nord), frequenta istituti tecnici/professionali.

Il gioco online sebbene sia molto giovane sembra non abbia causato dipendente o tendenze al GAP proprio perchè accade che i casinò online, come quello di Gazzabet, sono completamente monitorati e sicuri.
Sotto l’egira del Monopolio di Stato per quanto compete gli introiti, vigilati dai migliori staff europei riescono a garantire una sicurezza di navigazione che rende ogni istante di gioco qualcosa di superlativo. Peraltro è persino possibile impostare il tempo di gioco per non rimanere troppo tempo in preda all’azzardo.

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