Il Museo civico di Villa Amendola si arricchisce con nuove donazioni

Questa mattina la prof.ssa Alfonsina Nazzaro, Presidente del Centro Anziani della Caritas Diocesana di Avellino ha consegnato ad Alberto Iandoli, Curatore del Museo Civico di Villa Amendola, per esporla in permanenza nel Polo Museale di via Due Principati, la divisa da parata del Maggiore Pasquale Cappabianca, ufficiale irpino deceduto durante la Seconda Guerra Mondiale, il 22 luglio 1942, a bordo della Nave Ospedale Virgilio, a seguito delle ferite riportate nella Battaglia di El Alamein. La nota professoressa avellinese, da anni impegnata nel sociale, ha mantenuto in questo modo fede ad una promessa fatta a Lucia, frequentatrice del Centro per Anziani cittadino da anni da lei diretto e sorella del milite della Seconda Guerra Mondiale, Pasquale Cappabianca, che affidò alla professoressa avellinese, prima di morire, la divisa del fratello, chiedendole di ricordare ai posteri il sacrificio dell’Ufficiale irpino. Il Maggiore Cappabianca, infatti, morto a soli trentacinque anni, e il cui nome è riportato nella lapide posta nella sede centrale del Liceo Scientifico “Pasquale Stanislao Mancini” di Avellino, fu insignito, alla memoria, della Croce di Guerra e della Medaglia d’Argento al Valore Militare, con la seguente motivazione: “Ebbe pura fede nei destini della Patria, cui consacrò la sua breve vita terrena ed ogni palpito del suo grande cuore”.
La divisa dell’Ufficiale irpino va da oggi ad incrementare il patrimonio del Museo cittadino e va ad arricchire, nello specifico, la sezione di Villa Amendola dedicata a fatti e accadimenti del XX Secolo.
“Quando qualche giorno fa Alberto Iandoli, Curatore del Museo Civico ha comunicato a me e al Sindaco Paolo Foti la volontà della professoressa Alfonsina Nazzaro di donare al nostro Museo la divisa del Maggiore Pasquale Cappabianca – ha commentato l’Assessore alle Politiche Culturali Teresa Mele – entrambi abbiamo subito espresso il nostro entusiastico assenso. La divisa dell’Ufficiale irpino, caduto durante la Seconda Guerra Mondiale, da esporre in permanenza nella Sala del Museo dove sono conservate le testimonianze di fatti e accadimenti del ‘900, ci offre infatti la duplice opportunità di ricordare, da una parte la figura del Maggiore Cappabianca, dall’altra, al tempo stesso, di rendere un doveroso omaggio, attraverso l’esposizione della divisa, ai tanti militi, noti e ignoti, che hanno offerto le loro giovani vite alla Patria. Il dono che fa al Museo Civico la professoressa Alfonsina Nazzaro, che a nome dell’Amministrazione comunale pubblicamente ringrazio, si carica quindi di un significato profondo, e riprendendo le parole del Sindaco Paolo Foti, pronunciate appena qualche giorno fa, in occasione della conferenza stampa di riapertura al pubblico del nostro Museo cittadino, ribadisco che una città senza memoria è una città senza futuro. Ecco perché – ha concluso l’Assessore Mele – iniziative come quella della professoressa Alfonsina Nazzaro di donare all’Amministrazione comunale, e quindi alla collettività, significative testimonianze del suo passato incontrano e incontreranno sempre il mio personale apprezzamento, e quello dell’Esecutivo che rappresento”.

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