Il Pd irpino se non supera le divisioni interne rischia di fare flop anche alle provinciali

Il Pd irpino, probabilmente, ha ancora più travagli e divisioni di quello nazionale, tanto da mettere a rischio anche quella che potrebbe essere una vittoria annunciata. Le correnti, le appartenenze, i nuovi posizionamenti, incidono,fortemente, sull’unità del partito ed è come se le sconfitte del quattro marzo e del dieci giugno non fossero mai arrivate. Così, in vista delle elezioni provinciali del 31 di ottobre, in campo, ci sono già due candidati alla presidenza. Il primo, il sindaco di Aiello del Sabato, Ernesto Urciuoli, motu proprio, venerdì ha deciso di scendere in campo. Come reazione, però, tanti amministratori hanno chiesto al sindaco di Montemarano, Beniamino Palmieri, di candidarsi alla presidenza. Per gettare acqua sul fuoco, il segretario provinciale Giuseppe Di Guglielmo ha fatto sentire la propria voce. Il numero uno di via Tagliamento ha dichiarato che, nei prossimi giorni, ci sarà una riunione con tutti i sindaci ed i consiglieri del pd per scegliere i migliori candidati. Ora, come sempre avviene nel partito democratico irpino, bisogna verificare se gli eventuali esclusi dalle candidature, accetteranno o meno la decisione. Da sempre, questo è il grande problema che si vive nel Pd. Di Gugliemo, comunque, ha voluto far sentire la sua anche per quanto riguarda il governo di palazzo Caracciolo, Secondo il segretario provinciale, infatti, il modello delle larghe intese dovrà essere attuato ad elezioni ultimate. Non ci dovranno essere listoni unici tra destra e sinistra ma si dovrà tentare di governare la provincia come ha fatto l’uscente Gambacorta. Questi sono i desiderata del segretario provinciale, ora toccherà a lui mostrare polso per attuarli.

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