Il Pd irpino torna al Nazareno per cercare di trovare una unità interna.

Sarà necessario tornare a Roma, al Nazareno. Il pd irpino non è riuscito a trovare la quadra per presentare un candidato unico alla presidenza della provincia di Avellino. La guerra tra le varie correnti resta determinante e potrebbe creare lo stesso risultato del 2014, quando pur avendo la maggioranza di sindaci e consiglieri comunali, la vittoria andò al centro destra con l’elezione a presidente di Domenico Gambacorta di Forza Italia. Così, il responsabile nazionale enti locali ha convocato al Nazareno,per lunedì otto di ottobre, alle ore 18,00,Umberto Del Basso De Caro, Rosetta D’Amelio ed il segretario provinciale Giuseppe Di Guglielmo, ossia, quelli che sono i cosiddetti rappresentanti istituzionali. Lo stesso incontro si doveva tenere domenica mattina, ma D’Amelio e Di Guglielmo non si presentarono, accampando, come sempre avviene, giustificazioni. E’ inutile dire che se non si dovesse trovare una forma di accordo, il partito democratico presenterà due candidati alla presidenza della provincia, ossia, il sindaco di Montemarano Beniamino Palmieri e Stefano Farina,suo collega di Teora. Il primo espressione di quel’area che si riconosce in De Basso De Caro e negli ex parlamentari De Luca e Famiglietti. Il secondo, invece, è il candidato dell’area che si riconosce in Rosetta D’Amelio e più in generale nel governatore De Luca. Le due correnti, poi generano tantissime sotto correnti e sono più di cinque anni che si fanno guerra non riuscendo a trovare un accordo su niente. Spettacolo a cui sono costretti ad assistere, loro malgrado, i sindaci ed i consiglieri comunali del territorio. Lunedì si tenterà l’estrema mediazione, ma dovesse andar male, non ci sarà più tempo. Giovedì undici ottobre, scade il termine perentorio per presentare le candidature. Ma, queste devono essere accompagnate dalle relative firme, sempre di sindaci e consiglieri. Quello che avviene, da anni, a via Tagliamento è l’amara dimostrazione di come il partito, per una mera questione di supremazia, si rinchiuda al proprio interno e non riesce a capire che la gente è stanca di assistere a questi spettacoli.

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