Il Tar boccia il ricorso dei Cinquestelle, composizione del Consiglio Comunale di Avellino resta cosi.

Il Tribunale amministrativo boccia il ricorso presentato dal sindaco Ciampi e alcuni candidati del Movimento 5 Stelle, confermando di fatto l’esito elettorale del primo turno. “Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania sezione staccata di Salerno (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, previa estromissione dell’Ufficio Centrale Elettorale evocato in giudizio, dichiara il ricorso inammissibile“. E’ questo il responso, mentre le ragioni saranno esposte nelle motivazioni. A presentare il ricorso lo scorso 10 agosto erano stati, oltre al sindaco Ciampi, anche i candidati al consiglio comunale Arnaldo Fabio D’Alessandro, Lorenzo Ridente, Rita Sciscio, Cinzia Zeccardo, Mara Fiore, Carmela Carullo, Francesco Corbo, Stefania Guarino, Ferdinando Picariello, Maria Antonietta Gimelli, Jean Pierina D’Argenio, Donatella Buglione, Alessandro D’Archi, Gianluca Forgione e Vincenzo Spagnuolo. Un ricorso presentato contro il Comune di Avellino, in persona del Sindaco pro tempore, non costituito in giudizio; Ministero dell’Interno, Ufficio Territoriale del Governo di Avellino, Ufficio Centrale Elettorale per le elezioni, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso per legge dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Salerno. Scopo del ricorso era quello di rivedere l’esito elettorale del primo turno provando a far scendere sotto al 50% la percentuale di voti ottenuta dalla coalizione di Nello Pizza. Secondo i 5 Stelle ci sarebbero stati dei voti attribuiti erroneamente alla coalizione di centrosinistra. Se il ricorso fosse stato ammesso, sarebbe scattata la ri-verifica delle schede nelle sezioni indicate nel ricorso (42 su 72 totali) per verificare eventuali errori nell’assegnazione dei voti. Secondo i 5 Stelle i voti erroneamente assegnati sarebbero stati poco più di 750. Un numero sufficiente, se rettificato, a far scendere la coalizione di Pizza sotto al 50% (precisamente 49,74%), quanto basta per far scattare il premio di maggioranza ai 5 Stelle, usciti vittoriosi al ballottaggio. Di conseguenza sarebbe stata stravolta anche la composizione del Consiglio Comunale con ben 15 consiglieri che avrebbero dovuto lasciare il posto per l’ingresso di altrettanti consiglieri pentastellati.

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