Impiego della Polizia Locale in compiti di prevenzione e controllo. La richiesta della Uil.

La Uil Avellino/Benevento spiega che le recenti vicende politico-istituzionali, che hanno caratterizzato negli ultimi mesi il Paese, hanno rallentato, e in alcuni casi bloccato, l’iter di alcuni provvedimenti legislativi. Eclatante è la questione relativa all’approvazione dell’emendamento sul ripristino della causa di servizio, dell’equo indennizzo e della pensione privilegiata per gli appartenenti ai Corpi e servizi di Polizia Locale. L’emendamento presentato in conferenza stampa dal Viceministro agli Interni e da esponenti parlamentari di vari partiti politici, approvato in Commissione Affari Costituzionali della Camera, che si dava ormai per acquisito, veniva prima bocciato alla Camera per mancanza di copertura finanziaria, poi malgrado l’impegno a sanare il vulnus al Senato, non veniva ripresentato per il blocco alla presentazione degli emendamenti alla Legge di Stabilità 2017 voluto dal governo Renzi, a seguito dell’esito nefasto della consultazione referendaria del 4 dicembre. Nella successiva manifestazione di piazza del 13 dicembre u.s. davanti al Senato, su tale rivendicazione, i presentatori dell’emendamento hanno ribadito pubblicamente l’impegno a ripresentare lo stesso nel primo provvedimento utile del Governo. Alla luce di tale situazione, la Uil Fpl sta di nuovo sollecitando i gruppi parlamentari e le istituzioni per trovare, nel più breve tempo possibile, una soluzione. In maniera unitaria abbiamo ritenuto opportuno sollecitare di nuovo il Ministro degli Interni, on. Marco Minniti, per attivare un confronto – anche alla luce delle dichiarazioni del Ministro a seguito del tragico episodio terroristico di Berlino – sull’impiego della Polizia Locale in compiti di prevenzione e controllo, in sinergia con le forze della Polizia di Stato, ribadendo, inoltre, come in questo particolare momento, per la Polizia Locale, si delinei una delicata fase di transizione. Difatti, da troppo tempo, pur rivendicando parità di tutele e diritti con le altre forze di polizia e percorsi di revisione del quadro normativo di riferimento, a partire dalla riforma organica della ormai obsoleta legge n. 65/1986, la Polizia Locale non avuto alcun tipo di risposta. Abbiamo infine espresso al Presidente dell’Anci, Antonio De Caro, il nostro apprezzamento per la posizione assunta pubblicamente rispetto al tema delle tutele, alla necessità di riformare la legge 65/86 e alla condivisione sull’istituzione di una sezione contrattuale specifica per la Polizia Locale. Ma anche per la necessità di istituire un tavolo permanente avente per oggetto tali tematiche, tenuto conto, che vi è anche l’altra vicenda legata al Disegno di legge sulla sicurezza urbana, su cui vi è un’interlocuzione diretta tra Ministero degli Interni ed Anci. E’ chiaro che se continueremo a non avere risposte, dovremo valutare insieme iniziative mirate e di forte impatto.
“Per quel che mi compete come sindacalista impegnato all’interno della polizia municipale – osserva Fioravante Bosco (Uil Av/Bn) – devo segnalare che abbiamo colto una forte sensibilità da parte degli addetti ai lavori e dell’opinione pubblica per le molteplici attività svolte dagli operatori in materia di sicurezza e controllo del territorio, e una specifica attenzione per le molte e complesse vicende di natura politico-sindacale che attanagliano i Corpi e Servizi presenti nel territorio, a partire dalla riforma organica della legge 65/1986. Va ripristinato – conclude Bosco – l’equo indennizzo, la causa di servizio e la pensione privilegiata per gli appartenenti alla polizia municipale, e va riconosciuto nell’ambito del CCNL Regioni-Autonomie Locali una specifica sezione contrattuale per questo settore. I tempi sono maturi e non si può più tergiversare”.

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