In questo mondo di ladri, c’è ancora un gruppo di amici….

Il tema della corruzione nella pubblica amministrazione diventa con il passare dei giorni una questione di prioritaria importanza da risolvere. Ieri a Benevento è stato sottoscritto un importante protocollo di legalità tra Anac rappresentata dal presidente Raffaele Cantone, Procura della Repubblica di Benevento con il procuratore aggiunto Giovanni Conzo e Comune di Benevento con il sindaco di Benevento Clemente Mastella. Ora ben vengano di questi protocolli, ma la vera svolta dovrebbe essere un controllo vero sugli appalti degli enti pubblici. Le stesse stazioni appaltanti sembrano poter poco contro l’abitudine degli amministratori a prendere mazzette. Purtroppo la corruzione esiste e a poco serve gridare allo scandalo, ma per combatterla bisogna che gli imprenditori, i commercianti, gli artigiani e gli stessi cittadini comincino a denunciare queste sanguisughe. La corruzione porta con se una disgregazione di quella parvenza di democrazia che si vuole far trasparire in molti enti comunali. Tutti hanno pensato e pensano che la corruzione in Italia sia diventata ormai un modo di vivere. Se non paghi non prendi appalti, se non paghi non vinci il concorso, se non paghi non vieni curato adeguatamente in ospedale, già bisogna sempre pagare. E ci sono politici, non tutti, che grazie a questo sistema di corruttela hanno rimpinguato la propria posizione economica. Il problema è anche che in Italia non c’è la certezza della pena. Un politico, un amministratore che ha rubato alla fine se la cava con qualche giorno di carcere e con una condanna che tra buona condotta e amnistia, viene trascorsa sempre ai domiciliari. Ed alla fine risuonano come un inno le parole di una famosa canzone di Antonello Venditti: In questo mondo di ladri c’è ancora un gruppo di amici che non si arrendono mai. La speranza è che questi amici diventino sempre di più e i ladri finiscano in galera.

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