In Valle Caudina 33 contribuenti dichiarano un reddito superiore ai 120 mila euro l’anno.

Sono 33 i paperoni della Valle Caudina e sono distribuiti in questo modo: 13 vivono a Montesarchio, 11 ad Airola e 9 a Cervinara, Sono le uniche persone che dichiarano un reddito che supera i 120 mila euro l’anno. Il paese con il reddito medio più alto, invece, è Paolisi con 16 mila e 700 euro, quello che guadagna meno, invece, è Bonea che ha una media di 12 400 euro l’anno, ossia, oltre quattromila euro in meno. Francesco Sorrentino, consigliere comunale di minoranza a San Martino Valle Caudina, dopo aver studiato le dichiarazioni dei redditi del suo paese, ha effettuato uno screening su tutti i comuni della Valle Caudina e ci ha fornito dati davvero molto interessanti. Un aiuto per capire la situazione economica di un territorio, con luci ed ombre. Ed il primo dato che emerge è proprio la forte disparità con altre zone del nostro paese. Abbiamo già detto che il reddito medio più alto si riscontra a Paolisi ed è fissato su i 16 700 euro l’anno, ma il dato è molto ma molto lontano rispetto alla media nazionale che, invece, è di 20 mila 900 euro l’anno. E, se è lontano Paolisi, figuriamoci Bonea. Il comune che dichiara la cifra più alta è Montesarchio che supera i 115 milioni di euro, seguito da Cervinara ed Airola. In questo caso, si conferma il dato rispetto al numero degli abitanti mentre il comune che dichiara la cifra più bassa è Forchia che si ferma a nove milioni di euro. La maggior parte del gettito arriva, complessivamente, per tutti i comuni dal lavoro dipendente con un guadagno complessivo di 284 milioni di euro. Segueno le pensioni con 163 milioni di euro, mentre solo40 milioni di euro arrivano dal lavoro autonomo o imprenditoriale. Abbiamo già detto che i paperoni, ossia, coloro che dichiarano più di 120 mila euro l’anno sono solo 33, leggermente più alta la fascia che va dai 75 mila euro sino ai 120 che fa registrare il numero di 194 persone. Purtroppo, però, la fascia più numerosa è quella che va da 0 a 10mila euro. In questo segmento si sono ben 14 212 contribuenti. I dati vengono dalla dichiarazioni dei redditi dello scorso anno, ma poco o niente deve essere cambiato quest’anno. Si evince che viviamo in un territorio sempre più povero dove le pensioni aiutano e non poco le economie delle famiglie. Cose già dette e ridette, ma vedere che quasi 15 mila cittadini non può contare neanche su mille euro al mese la dice lunga sulla nostra situazione.

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