Inchiesta Asl Bn, il Gup Palmieri dispone nove rinvii a giudizio.

tribunale-beneventoIl Gup del Tribunale di Benevento, Gelsomina Palmieri al termine dell’udienza preliminare, celebrata a carico delle persone coinvolte nel primo dei tre filoni dell’inchiesta sull’Asl, diretta dal Procuratore Giuseppe Maddalena e dai sostituti Nicoletta Giammarino e Flavia Felaco ha disposto lo stralcio della posizione di cinque società delle sei chiamate in causa, per una non corretta esecuzione della notifica dell’avviso di conclusione dell’indagine, con la trasmissione degli atti alla Procura, e il rinvio a giudizio dei nove imputati e, di un’unica società, la ‘‘New Center sas’. Si tratta dlel’inchiesta relativa ai mandati di pagamento emessi dall’ASl di Benevento e al centro dell’attività investigativa condotta dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria del tenente colonnello Luca Lauro. Dovranno affrontare il processo, che partirà il 4 febbraio del prossimo anno dinanzi al secondo collegio del Tribunale, Felice Pisapia, 46 anni, ex direttore amministrativo dell’Azienda sanitaria locale, Federico Russo, 69 anni, di Torre Annunziata, all’epoca dirigente dell’Unità operativa Farmaceutica dell’Asl; Michele Galietta, 38 anni, di Melizzano, ex amministratore di diritto della società ‘Migapi Soluzioni srl’; Ercole Nittolo, 44 anni, di Aiello del Sabato, amministratore di fatto della ‘Matrix srl’; Antonio Ionno, 50 anni, di Molinara, amministratore di diritto delle società ‘Gerim A di Ionno Antonio &C sas’ e ‘New Center sas’; Giovanni Rocco Cirocco, 59 anni, di Molinara, amministratore di fatto delle società ‘Gerim A di Ionno Antonio &C sas’ e ‘New Center sas’; Giovanni Sgueglia, 46 anni, di Santa Maria Capua Vetere, amministratore di diritto della ‘Admin Group’; Giulio Carpinelli, 49 anni, di San Marco dei Cavoti, già rappresentante legale della Modisan, che si era dimesso dalla carica dopo un avviso di garanzia che gli era stato notificato nel gennaio 2013; Angelo Piteo, 53 anni, amministratore di fatto della ‘Modisan’, di San Marco dei Cavoti, domiciliato a Termoli. Le accuse: truffa, peculato (solo per Pisapia e Russo), tentata truffa (solo per Pisapia, Piteo e Carpinelli). Nel mirino 1 milione e 400mila di euro che l’Asl avrebbe sborsato a sei società tra giugno 2009 e aprile 2012 per prestazioni che non sarebbero mai state eseguite o lo sarebbero state solo parzialmente. Le cifre: 73.450 euro per la ‘Migapi’; 112.350 per la ‘Matrix’; 33.600 euro per la ‘Gerim’; 72mila per la ‘Admin Group’, 391.853 per la ‘New Center’; 665.068 per la Modisan.

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