Inchiesta sullo Stir di Pianodardine ed altre aziende, otto indagati.

La Procura di Avellino ha chiuso le indagini sullo Stir e su alcune imprese di Pianodardine. Otto gli indagati accusati, a vario titolo, di inottemperanze legate alla gestione di rifiuti e molestie olfattive. L’nchiesta è stata condotta dal procuratore capo Rosario Cantelmo e dai sostituti Cecilia De Angelis e Roberto Patscot. Tra gli indagati anche Nicola Boccalone il direttore generale di Irpiniambiente, la società che gestisce lo Stir di Pianodardine. Boccalone con la dirigente tecnica Annarosa Barbati e il responsabile tecnico dell’impianto Vincenzo Biondo, è accusato di aver effettuato la raccolta, il recupero e lo smaltimento di centinaia di tonnellate di rifiuti, non rispettando alcune prescrizioni imposte dall’Autorizzazione Integrata Ambientale. Alcuni rifiuti sarebbero stati stoccati “senza la stabilizzazione biologica in condizioni aerobiche”, che avrebbe causato la produzione di acido solfidrico e mercaptani con i cattivi odori collegati. L’avviso di conclusione delle indagini è stato notificato anche a Gaetano e Pantaleone Dentice (società di smaltimento rifiuti Pantaleone Dentice), Alfonso Marsella (Co.Bi.Em che lavora nel settore di industria ed edilizia), Eliodoro Santonicola (imprenditore della Meridionale Alimenti) e Antonio De Blasio (industria siderurgica Aurubis Italia spa). Gli indagati ora avranno venti giorni per presentare memorie difensive o chiedere di essere ascoltati dagli inquirenti. Poi i magistrati, coordinati da Cantelmo, decideranno se chiedere il processo.

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