Infanzia: minori italiani troppo sedentari, 63% cammina poco

Oltre un quinto dei bambini (23%) in Italia non svolge regolarmente attività motorie nel tempo libero e circa un minore su dieci non le pratica neppure a scuola (11%), per mancanza di spazi attrezzati o perché non previste nel programma scolastico. Tre ragazzi su 5 passano il tempo libero al chiuso, in casa propria o di amici. Un minore su cinque passa da una a due ore al giorno giocando con i videogame, il 63% cammina al massimo mezz’ora al giorno, il 38% mangia davanti alla tv. Circa un minore su 10 non fa colazione a casa tutti i giorni. Sono alcuni dei dati più significativi della ricerca “Lo stile di vita dei bambini e dei ragazzi”, realizzata da Ipsos per Save the Children e presentata oggi a Roma, in occasione dei cinque anni di “Pronti, Partenza, Via!”, progetto promosso da Save the Children insieme a Mondelez International Foundation nelle aree periferiche di 14 città italiane a favore della pratica motoria e sportiva e dell’educazione alimentare dei bambini. Il progetto, realizzato in partnership con il Centro Sportivo Italiano e l’Unione Italiana Sport Per tutti, ha coinvolto nel corso degli ultimi 5 anni oltre 105.000 tra bambini e genitori e più di 1.500 figure specializzate tra insegnanti, operatori e professionisti. PIU’ TEMPO DAVANTI A VIDEO CHE CON GENITORI – Il 36% dei ragazzi passa meno di un’ora al giorno insieme ai genitori nei giorni feriali (al di là dei pasti e senza guardare la tv). Se il 12% pranza abitualmente a casa solo, la cena rimane un forte momento di aggregazione, con l’84% che la consuma in famiglia. Ma nel 38% dei casi la tv è ospite d’onore a tavola. Le famiglie trascorrono il tempo libero insieme principalmente facendo passeggiate, stando a casa, andando al centro commerciale o visitando nonni e parenti. Nel tempo libero passato senza i genitori i ragazzi preferiscono ascoltare musica (52%), leggere (40%) o praticare un hobby (25%). Sulla scelta di trascorrere il tempo libero in casa sembra incidere fortemente la mancanza di luoghi pubblici adeguati allo svolgimento di attività all’aperto. Il dato trova conferma nel fatto che poco più della metà dei ragazzi ha nel proprio quartiere un giardino o un parco giochi. Per più di un ragazzo su 6 in Italia, non esiste alcuno spazio pubblico dove poter giocare, fare attività o incontrare amici (16%). Tutto ciò si traduce, quindi, nel fatto che i ragazzi passano molto tempo davanti a uno schermo: un ragazzo su cinque dichiara di passare da una a due ore al giorno giocando con i videogame, l’8% più di due ore. Eppure solo il 67% dei genitori controlla quanto tempo i figli passano davanti alla tv o ai videogame, un dato in diminuzione rispetto al 77% dello scorso anno. RAGAZZI SEDENTARI – È la scuola il luogo dove il maggior numero di ragazzi (9 su 10) pratica attività motorie, mentre scendono al 77% i ragazzi che si dedicano a qualche sport o attività motoria durante il tempo libero, in calo rispetto al 2015. Le cause? Un numero crescente di genitori lo imputa alla mancanza di strutture vicino a casa o all’impossibilità di accompagnarli, mentre diminuiscono le motivazioni di ordine economico. Il 63% cammina meno di 30 minuti al giorno (ben il 73% a Milano) e di questi, il 28% lo fa per meno di 15 minuti. Sono molti i ragazzi che non dedicano abbastanza tempo alle attività all’aria aperta: solo il 14% gioca o svolge attività all’aperto tutti i giorni. REGOLE ALIMENTARI – l’83% dei genitori dichiara di conoscere le regole di una corretta alimentazione per lo sviluppo dei loro figli, ma ciò non si traduce in un’applicazione costante nella vita quotidiana. Solo il 64% dei genitori dichiara di mettere in pratica le regole di una corretta alimentazione; un ragazzo su 3 non mangia frutta e verdura almeno una volta al giorno e uno su cinque salta spesso la prima colazione o non la fa mai.

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