Nel 2019 aumenterà costo smaltimento rifiuti comuni serviti da Irpiniambiente.

Se pensate che quest’anno la bolletta della Tari, ossia, della tassa su i rifiuti sia stata cara, preparatevi al peggio. Il 2019, per i cittadini dei comuni serviti da Irpiniambente, ci sarà un sostanzioso aumento delle tariffe. Questo perchè, lo smaltimento dei rifiuti ingombranti passa da 50 euro a tonnellata a ben 200. Lo comunica, direttamente, la società provinciale che ha come amministratore unico Nicola Boccalone. Dallo scorso mese di luglio, il ritiro del ingombranti è bloccato, a causa degli incendi che si sono verificati in venti impianti della nostra regione. Irpiniambiente ha bandito una regolare gara di appalto ad evidenza pubblica che è stata aggiudicata da due distinte aziende per ambiti diversi. L’irpina Ecosistem stoccherà i rifiuti ingombranti a Nusco e si interesserà della cosiddetta zona Avellino due che riguarda l’Alta Irpinia e la Baronia. La città di Avellino ed il suo hinterland, ossia, anche i comuni irpini della Valle Caudina saranno serviti, invece, da un’azienda sannita, la Ecoenergy. Ques’ ultima stoccherà i rifiuti ingombranti ad Airola. Il ritiro di questi rifiuti, bloccato dal mese di luglio, riprenderà martedì undici dicembre e questa è certamente un’ottima notizia. Come sempre, bisognerà prenotare al numero verde ed avere un poco di pazienza, in quanto in questi mesi gli ingombranti non sono stati mai smaltiti, così l’azienda è subissata di richieste. Purtroppo, però, il costo, in pratica, quadruplicherà. Un aumento che si ripercuoterà sulle tariffe del prossimo anno. Tutto questo mentre nessuna azione concreta viene messa in campo, da parte dei comuni, per aumentare, seriamente, la raccolta differenziata. E, mentre continuano a mancare controlli seri sul territorio per contrastare lo sversamento abusivo e soprattutto gli incendi che sono tanto pericolosi per la salute di tutti. . Anche nel tardo pomeriggio di ieri, ad esempio, nel territorio del comune di Cervinara si è levato un denso fumo, frutto dell’incendio della plastica. I cittadini continuano ad essere inermi contro questi abusi e contro gli aumenti che continuano a piovere sulle loro teste.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.