Irpiniambiente: un carrozzone che non puo’ andare avanti, senza qualche sacrificio.

Oggi sciopero di 24 ore dei lavori del settore ambientale che sono da 28 mesi senza rinnovo del Contratto Nazionale. Le trattative si stanno prolungando da troppo tempo senza giungere a nessuna conclusione. La posizione datoriale di FISE e Utilitalia, soprattutto sulle nuove norme del Jobs Act, è finalizzata ad avere mano libera sulle norme che attualmente regolano le tutele ai lavoratori in caso di cambio d’appalto. Mantenere le tutele del vigente Contratto, difendere il potere d’acquisto delle retribuzioni, avere il rinnovo del CCNL dopo tanto tempo, rappresentano gli obiettivi basilari per difendere i diritti dei lavoratori. I lavoratori delle aziende del settore igiene urbana, questa mattina hanno effettuato, come forme di protesta, un presidio davanti la sede degli Industriali di Avellino, in via Palatucci. Oltre agli aspetti connessi al mancato rinnovo del CCNL, la condizione è resa ancora più complessa dal fatto che la legge Regionale n°33 all’art.lo 40 prevede che le attuali società provinciali cessano la loro funzione entro 90 giorni, termine massimo previsto per affidare il servizio ad un nuovo ed eventuale gestore. La norma rappresenta una difficoltà, per la società Irpiniambiente, innanzitutto perchè tale termine, pur volendo rispettare rigorosamente la tempistica dalla legge, per effettuare tutti gli adempimenti necessari, è inferiore ai tempi previsti per ottemperare alle procedure di affidamento del servizio ad un nuovo soggetto gestore. Il problema principale è rappresentato dalla mancanza di certezze per il futuro, conseguentemente la società Irpinambiente dovrà affrontare non poche difficoltà per far fronte alla gestione corrente, al servizio e garantire la continuità per i lavoratori. In questo modo si pregiudica la stabilità e le prospettive dell’unica società provinciale, che racchiude in se tutte le fasi del ciclo dei rifiuti. Irpiniambiente ha comunicato che in assenza di un chiarimento sulla suddetta norma, si vedrà costretta ad interrompere a breve i rapporti di lavoro di tutti e 650 dipendenti.  Tutte le organizzazioni sindacali hanno ribadito il massimo impegno a sollecitare la Regione Campania affinchè chiarisca bene i termini del problema, cosa già richiesta da tempo anche attraverso la Prefettura di Avellino. Contestualmente esprimono la più netta e ferma condanna ad ogni eventuale comunicazioni unilaterale, di licenziamenti nei confronti dei lavoratori dipendenti, da parte di Irpiniambiente. Il problema comunque è che è impensabile poter ritenere che i cittadini possono sopportare sulla loro pelle di tenere in vita una società che in questi anni è diventata un carrozzone al servizio dei politici che hanno fatto assumere senza tenere conto dei problemi che poi si sarebbero verificati.

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