Istituto Agrario a Calitri: una scelta forte.

La giunta regionale della Campania ha dato il via libera alla nascita dell’Istituto Agrario di Calitri in Alta Irpinia, grazie al decreto del 29 dicembre scorso sul Piano di dimensionamento della rete scolastica 2017/18 . Coldiretti Campania esprime soddisfazione per la scelta, che rappresenta un buon augurio per le grandi sfide che l’agricoltura campana si prepara a vivere, a partire dal PSR 14/20.
“Al sindaco Michele Di Maio – sottolinea Salvatore Loffreda, direttore di Coldiretti Campania e Avellino – vanno i nostri complimenti per l’impegno profuso. Le aree interne della nostra regione hanno nell’agricoltura l’unica vera traiettoria di futuro. È emblematico che il nuovo anno si apra con la nascita di un nuovo istituto agrario, a conferma di un’inversione di tendenza rispetto al passato che ha visto la crisi profonda di queste scuole. Oggi il rinnovato protagonismo di un’agricoltura moderna e attenta all’ambiente ha bisogno di formazione e di giovani preparati. Nell’ultimo biennio si è registrato un incremento medio del 29% di iscritti agli istituti agrari, un dato che fotografa una svolta epocale nella visione delle nuove generazioni. L’agricoltura non è più vissuta come un settore sfortunato, ma come una straordinaria opportunità. I nostri giovani agricoltori non si sentono più figli di un Dio minore, ma rappresentano la punta avanzata dell’imprenditoria. Grazie alla multifunzionalità, infatti, le imprese agricole innovative oggi possono spaziare in attività connesse come la trasformazione ‘food’ e ‘no food’, la vendita diretta, l’agriturismo e il sociale. Coldiretti, in tutte le sue articolazioni territoriali, è pronta a dare una mano e a sostenere le iscrizioni all’Istituto Agrario di Calitri per favorirne il buon avvio. Ma lo stesso impegno va profuso in tutte le province, dove forte e qualificata è la presenza di Coldiretti Giovani Impresa. Inoltre Coldiretti è pronta ad offrire la massima collaborazione con gli Istituti superiori per affiancare una didattica che spinga l’agricoltura del futuro verso la qualità, la distintività e la sostenibilità”.

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