“La buona accoglienza dei Piccoli #ComuniWelcome: il sistema SPRAR”

Nella Sala Consiliare del Comune di Castelpoto, in Piazza G. Garibaldi 1, si è tenuto l’incontro “La buona accoglienza dei Piccoli #ComuniWelcome: il sistema SPRAR” in cui è stato presentato lo SPRAR Caritas per Famiglie del Comune di Castelpoto. Sono intervenuti il sindaco di Castelpoto Vito Fusco, il direttore della Caritas Diocesana don Nicola De Blasio, il Dirigente dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Benevento Alessandro Salzano, la coordinatrice dello Sprar di Castelpoto Paola Ferrannini, il Coordinatore della Caritas di Benevento Angelo Moretti. Ha concluso i lavori Matteo Biffoni, Sindaco di Prato e Delegato ANCI Immigrazione. Nella sua relazione introduttiva, Gabriella Debora Giorgione, giornalista, che ha moderato il tavolo, ha sottolineato come per la Chiesa e per la Caritas, che ne è un suo organismo pastorale, al centro c’è sempre la persona umana, la vita da preservare e salvare, e che in ogni volto di chi arriva c’è il volto di Cristo. La Giorgione, dopo aver sviscerato i vari aspetti della migrazione, dal ruolo delle ONG che “stanno attuando una politica di totale sostituzione alla inesistente politica Europea in materia”, ai respingimenti e alla tratta, ha concluso: “Come Caritas e come Chiesa, ma soprattutto come Popolo di Dio, non possiamo tacere. Ecco perché salutiamo la nascita di uno Sprar come una speranza rinnovata di buona accoglienza”. Ha preso poi la parola il Primo Cittadino di Castelpoto Vito Fusco che ha detto: “L’amministrazione comunale ha fatto la migliore scelta possibile, non abbiamo alcun dubbio. È giusto che un Comune accolga, e lo Sprar è l’unico modello di vera accoglienza, perché ha un progetto e degli obiettivi”. “Bisogna ripensare – ha aggiunto – alle politiche per lo sviluppo del territorio. Comuni piccoli rischiano di scomparire, occorre fare un ragionamento. Per la comunità questo è un momento di arricchimento”. Il Direttore della Caritas Diocesana Don Nicola De Blasio, portando i saluti di S.E. Mons. Felice Accrocca, Arcivescovo Metropolìta di Benevento, assente poiché fuori città, ha ricordato come nel volto del migrante c’è il volto di Maria e Giuseppe, e ha ringraziato l’ANCI perché sulla questione dell’immigrazione ha messo da parte i colori politici promuovendo la soluzione Sprar per la buona accoglienza. Don Nicola De Blasio, ricordando la piaga della tratta, del traffico di organi e delle tante storie di violenza di cui sono vittime i migranti ha detto: “Come cristiani non possiamo permetterci di chiudere gli occhi. Diceva mio nonno ladro non è solo chi ruba, ma anche chi mantiene il sacco e chi fa fina di non vedere”.
Il dirigente dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Benevento Alessandro Salzano, portando i saluti del Questore di Benevento Giuseppe Bellassai, ha indicato il sistema Sprar come “modello di efficienza, poiché vi è sinergia e coordinamento con le comunità locali”.
Il Coordinatore della Caritas di Benevento Angelo Moretti nel suo intervento ha parlato del modello di sviluppo organico del territorio proposto nel “Manifesto Caritas Benevento per una Rete dei Piccoli #ComuniWelcome”. “Come Caritas abbiamo detto – ha affermato – non è solo giusto accogliere, ma è anche importante e opportuno. Noi per anni abbiamo creduto che il welfare fosse la protezione sociale degli ultimi, e questo ha portato un enorme dispendio di energie con pochi risultati. Bisogna rivedere il welfare nell’ottica del welcome, bisogna cambiare il punto di vista. Ci sono leggi importantissime, che non si conoscono: è come se fossero esistenti ma dormienti. Non parlo solo dell’accoglienza dello straniero con il sistema Sprar, ma anche del Reddito di Inclusione con progetti per uscire dalla povertà per i nostri indigenti, dei Ptri per i nostri disabili. Il Welcome è nuovo modello per qualsiasi tipo di accoglienza. Infine è fondamentale combattere l’azzardo che colpisce e impoverisce soprattutto le nostre periferie”. La coordinatrice Paola Ferrannini ha presentato il nascente Sprar di Castelpoto, che accoglierà 20 persone, di cui 15 in nuclei familiari e 5 in nuclei familiari monoparentali. “Tutto regge su progetti personalizzati per ciascun beneficiario – ha detto – secondo la sua storia. Castelpoto deve sentirsi impegnata, la cosa più bella è la relazione”.
Ha concluso i lavori Matteo Biffoni, Sindaco di Prato e Delegato ANCI Immigrazione. “Ricevuto l’invito a partecipare – ha raccontato il delegato ANCI – non ho subito dato la mia disponibilità perché volevo ben capire di cosa si trattava, se ne valeva la pena. Sono qui e ne vale la pena perché quella che viene presentata oggi è la scelta di un sindaco coraggioso e lungimirante che non ha ceduto al panico ma ha messo in sicurezza le 20 persone che accoglierà nel suo Sprar e la sua comunità. Quello dello Sprar e dell’accoglienza diffusa – ha rimarcato – è uno strumento straordinario e da oggi potremo raccontare del modello ‘Castelpoto’ e di tutti i piccoli comuni welcome. La questione immigrazione – ha detto – non si affronta con gli slogan. Non è un fenomeno del momento ma epocale, che riguarderà i prossimi 20 anni e per questo bisogna organizzarsi, come ha fatto il sindaco Fusco e la comunità deve esserne orgogliosa. Oggi – ha concluso Matteo Biffoni – abbiamo un racconto distorto dell’immigrazione, fatto di stereotipi. Ma chi arriva sono anche minori stranieri non accompagnati da zero a sei anni che sono affidati dai genitori a non si sa bene chi con la speranza che raggiungano un parente per avere un futuro, chi arriva sono giovani disperati dell’Africa Subsahariana che per varcare i confini percorrono chilometri infilati nel vano motore di un’auto. Di fronte a queste storie non bisogna solo commuoversi, bisogna affrontare le difficoltà”. Oliviero Forti, Responsabile dell’Ufficio Immigrazione di Caritas Italiana ha inviato a Caritas Benevento un messaggio in occasione dell’incontro: «Oggi parlerete di accoglienza, quella con la A maiuscola – ha scritto Forti – D’altronde si inaugura un nuovo progetto nell’ambito dello SPRAR e quindi una nuova esperienza di “solidarietà virtuosa”. Nei fatti questo significa che un’altra comunità si sta attivando, nella consapevolezza che per affrontare ciò che potremmo definire ormai la grande sfida contemporanea, sia necessario coinvolgersi a tutti i livelli: come comunità civile, come Chiesa, ma anche come singoli impegnati. […] Vorrei aggiungere che in questo caso non stiamo parlando solamente dell’adesione ad un progetto di seconda accoglienza ma di un percorso che il Comune di Castelpoto, insieme a Caritas Benevento, ha deciso di intraprendere attraverso l’adesione ad un Manifesto culturale, quello dei #ComuniWelcome emanato da Caritas Benevento, a dimostrazione del fatto che l’obiettivo è molto più alto rispetto a quanto si potrebbe credere». Al termine dell’incontro il Sindaco di Castelpoto, Vito Fusco ha firmato la sua adesione al “Manifesto Caritas Benevento per una Rete dei Piccoli #ComuniWelcome” emanato da Caritas Benevento in cui l’organismo diocesano propone ai Comuni che lo sottoscrivono di affiancarli e supportarli gratuitamente per lo sviluppo del territorio attraverso quattro azioni politiche: Il welfare dei Comuni, attraverso la progettazione dei Budget di Salute per le fragilità sociosanitarie e la corretta applicazione delle progettazioni personalizzate di uscita dalla povertà previste nel REI; La buona accoglienza dei migranti, attraverso gli SPRAR, Sistema Per Richiedenti Asilo e Rifugiati, è una modalità di accoglienza che nasce dalla collaborazione tra ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), Ministero dell’Interno, l’Alto commissariato delle Nazioni unite per i Rifugiati (UNHCR). L’innovazione di processi energetici (energie rinnovabili) e contrasto al digital divide attraverso forme di hotspot gratuiti per la comunità;
Attività di contrasto al gioco d’azzardo patologico.

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