La “Buona scuola” colpisce ancora, il resto lo fa l’Amministrazione scolastica

logo_la_buona_scuolaA pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico si prospetta una situazione confusa, caotica, che desta non poche preoccupazioni per l’avvio delle attività scolastiche nella nostra Provincia, ma più in generale per tutta la Regione Campania.
Il prossimo 1 settembre, circa 226 scuole campane si troveranno prive di una dirigenza, visto che il nuovo blocco delle assunzioni, in attesa dell’ennesimo parere del Consiglio di Stato (che si era per la verità già tre volte pronunciato lo scorso luglio sulla medesima questione), determinerà assai probabilmente la soluzione della proroga del regime delle reggenze.
Nel Sannio ci saranno 9 Istituzioni scolastiche normo-dimensionate (Amorosi, Airola “Vanvitelli”, Colle Sannita, Cusano Mutri, Dugenta, Foglianise, Pietrelcina, Ponte, Sant’Agata de’ Goti, San Bartolomeo in Galdo) e 1 sottodimensionata (Convitto), prive di un dirigente.
Questo non comporta la difficoltà, di per sé immaginabile, solo per queste scuole, ma anche per le altrettante Istituzioni che avranno un dirigente “condiviso”. A questo si aggiunga l’ulteriore complicazione dell’ultima Finanziaria che ha tolto l’esonero ai vicari: questi docenti oltre alle normali ore d’insegnamento dovranno sopperire all’assenza del dirigente titolare “col loro tempo libero” e con poche centinaia di euro, visto che anche il fondo d’Istituto si è di fatto dimezzato per le politiche di questi ultimi anni.
Tutto questo in scuole del primo ciclo (infanzia, elementari e medie) dove l’attuale dimensionamento della rete scolastica ha già messo assieme 5-6 Comuni, con un numero di plessi che raggiunge anche la quindicina, e dove e le peculiari condizioni morfologiche e quelle della rete stradale e dei trasporti mettono a dura prova già il semplice spostamento da un plesso all’altro.
A complicare la situazione si inserisce poi la questione del Concorso per Dirigenti, che in Campania è un’odissea, iniziata nel 2011 e mai terminata. Infatti, non si procede alle immissioni in ruolo per un solo parere emesso da una sezione consultiva del CdS favorevole all’annullamento del concorso, a fronte di 25 sentenze del Tar e 15 del Consiglio di Stato, che in sede giurisdizionale, hanno rigettato con dovizia di argomentazioni tutti i motivi di impugnazione.
In questo caos il Direttore Scolastico Regionale che fa?
Da una parte non assume, dall’altra non ha organizzato il corso di formazione previsto in base agli artt. 87, 88, 89 della L. n° 107/2015, ma si è premurato di autorizzare l’inserimento di 17 ricorrenti bocciati nei concorsi del 2004 e del 2006 con almeno un grado di giudizio a loro favore, nel corso di 80 ore iniziato il 24 agosto e che terminerà il 4 settembre prossimo all’USR Abruzzo.
Sì, il corso non si farà in Campania, ma in Abruzzo, a L’Aquila in località Boschetto di Pile presso l’USR di quella regione. Tra l’altro sul sito dell’USR Abruzzo si rimanda ad un elenco dei 17 aventi diritto, allegato in una specifica nota- la n. 8004 del 28 luglio 2015- che dovrebbe essere presente sul sito dell’USR Campania, dove (neanche a dirlo!) non compare affatto.
Per le nostre scuole prive di dirigenti aspettiamo gli interventi delle comunità interessate, i Sindaci, il personale, i genitori, gli alunni, le associazioni.
Chi saranno affidate le delicate questioni dell’organico (fasi B e C delle assunzioni previste sempre dalla L. 107/2015 “La Buona scuola”)? E il del completamento del Rapporto di autovalutazione e del Piano di miglioramento? Chi proporrà il Piano dell’Offerta Formativa triennale e dell’emanazione delle linee guida per il potenziamento dell’organico?
Tutti in silenzio!
Queste scuole non possono più aspettare, sarebbe opportuno che le nomine dei vincitori di concorso fossero effettuate con urgenza.

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