La Chiesa beneventana attende con animo trepidante il nuovo Presule. C’è tanto bisogno di un ritorno alla fede.

Un compito decisamente difficile quello che attende il nuovo presule della diocesi di Benevento. Mons.Felice Accrocca, si insedierà il prossimo 12 giugno nella Cattedrale Duomo di Benevento. Vista la sobrietà e la semplicità della cerimonia di ordinazione, si ha l’impressione che anche la cerimonia di insediamento non si discosterà di molto da tale linea. Papa Francesco lo ha voluto alla guida della chiesa beneventana, proprio nell’ottica di un rinnovamento e soprattutto di una decisa virata dopo anni difficili. E’ sotto gli occhi di tutti che l’ Arcidiocesi ha bisogno di una guida forte e che sia presente sul territorio, di una guida che scenda tra la gente per capire i problemi dei fedeli. Mons.Mugione quando si insediò aveva davvero portato nel cuore dei fedeli la speranza che qualcosa potesse cambiare ed invece con il passare degli anni si è di fatto adeguato alla situazione esistente. Non è da certamente una novità il fatto che le parrocchie dell’Arcidiocesi sono sempre piu’ carenti di fedeli, la gente si allontana anche perchè vede che purtroppo si predica bene e si razzola male. Ecco allora che il neo Arcivescovo forte di una cultura francescana, puo’ liberare le coscienza di molti sacerdoti, forse troppo attaccati ai beni terreni che alla fede in Cristo. Voci di scandali, di ripicche tra preti, di beni che si sono assottigliati nel tempo, di chiese che cadono a pezzi, e di preti che non fanno nulla per portare come dice Papa Francesco la parola di Dio tra la gente. Un compito difficile quello di mons.Felice Accrocca che dovrà cercare di dare voce ai fedeli. Dovrà essere un pastore che si prende cura direttamente del suo gregge e come un buon padre di famiglia non dovrà avere esitazioni nel punire i troppi eccessi che quotidianamente rompono l’armonia della Chiesa. I fedeli sono rimasti colpiti dalla semplicità di Mons. Accrocca, e si augurano che i buoni propositi non vengano soffocati da un apparato ecclesiastico che si è arroccato sui propri privilegi. Gli stessi festeggiamenti che si stanno preparando per il saluto a mons.Mugione, alla luce del messaggio che viene da Papa Francesco sembrano francamente fuori tempo o l’ultimo sussulto di una Chiesa troppo distante dai fedeli.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*