La House hospital nel Comitato consultivo Asl

news38807Il Partito politico prima di essere una forza politica è forza sociale. Segue i fenomeni che segnano l’evoluzione della società. La loro consistenza, il loro significato, la incidenza che hanno nell’assetto sociale. Presente e futuro. Non solo i fenomeni sociali. Anche gli istituti sociali. Tra questi la famiglia. E’ la famiglia ad essere il plesso sociale, oggi, più di ogni altro, in difficoltà ed in sofferenza. La sofferenza della famiglia è la sofferenza della società! Ed il Gruppo PD vuole capire, intendere fino in fondo le cause di questa sofferenza, le ragioni di questo disagio. Per affrontarle e risolverle. Elaborando risposte politiche adeguate. Sul tema il Gruppo ha di già svolto una riflessione nella scorsa primavera. Ascoltando l’Avv. Amato. Ripromettendosi in quella occasione di sentire il prof. D’Agostino Federico che peraltro è nostro conterraneo; insegna sociologia della Famiglia a Roma 3. E questa, giustappunto, la volta del Prof. D’Agostino, che ringraziamo della sua disponibilità e della sua amicizia. L’importanza della famiglia discende dalle funzioni che svolge nella società. Si annotano quelle fondamentali! Innanzitutto, la riproduzione sociale. La società si riproduce attraverso la famiglia. Di norma. Una funzione educativa. Le nuove generazioni assumono i primi elementi di etica grazie alla famiglia. L’educazione dei figli è un precipuo diritto e dovere dei genitori. Una funzione formativa. I primi elementi del sapere vengono somministrati alle nuove generazioni dalle famiglie. Una funzione professionale. I primi elementi di esercizio di una professione vengono appresi nella famiglia. Non solo. Nella famiglia si apprendono e si consolidano i primi elementi di etica pubblica e di appartenenza ad una nazione. E’ grazie alla famiglia che la società si riproduce ed insieme si sviluppa. La famiglia, oggi, trova la sua concettualizzazione nell’art. 29 della Carta Costituzionale con questa formula: “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio”. Poi prosegue: “Il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare.” Poi disciplina la posizione dei figli, dei genitori, delle famiglie numerose.
Oggi si avverte un cambiamento. Un cambiamento diffuso; è presente nei nostri palazzi, nei nostri quartieri. Nelle nostre città. Nell’Italia rurale. Un cambiamento che spinge verso un ulteriore assetto. Queste, le spinte, vanno discusse, precisate. Gli esiti istituzionalizzati. Il Parlamento nelle prossime settimane approfondirà il problema e lo definirà.
Su questa scia il Gruppo intende partecipare al dibattito pubblico che si sta organizzando sul tema. Offrendo il proprio contributo. Lo farà appunto discutendo accanto ed oltre la famiglia, il fenomeno sociale, diffusissimo, delle convivenze e delle coppie di fatto. Quindi delle Unioni Civili. “Ex facto oritur ius”. L’intervento legislativo che si annuncia non è campato in aria. Prende atto e disciplina una realtà esistente. Da molto tempo e diffusa. Come si diceva. L’intervento legislativo, questo è il punto, dovrà essere equilibrato, rispettoso delle tradizioni della società italiana, delle sue radici civili sviluppatisi sul ceppo della cristianità; al contempo rispettoso delle nuove realtà sociali; realtà che chiedono una disciplina appropriata. Disciplina che, affermandosi, non può negare quello che c’è! Né offenderlo. E’ questo il compito dello Stato; è questo il compito del Parlamento. Trovare un giusto equilibrio; una sistemazione, intelligente e sapiente, dei problemi che sono propri della “Gerusalemme terrestre”. Senza offendere chi crede, fortemente, e spera, convintamente, nella “Gerusalemme Celeste.”

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