La Piana di Calise, sotto San Giorgio La Molara, inondata dal Tammaro e dai suoi affluenti e ancora coperta di fango, ma non arrivano la Protezione Civile e i Ministri.

2015-10-26 09.17.58 calise escavatore c fango pali rotti strada tappo tappo 2 torrente torrente 2La piena del fiume Tammaro che è arrivata fino alla zona industriale di Ponte Valentino a Benevento, è stata causata, tra l’altro, dalla portata devastante di alcuni torrenti, tra i quali il Tammarecchia, che da San Marco dei Cavoti e Molinara ha riversato a valle centinaia di migliaia di metri cubi di acqua. E’ vero che nelle prime ore del mattino del 15 ottobre, la pioggia è stata intensissima, ma è vero pure che quei torrenti erano già pieni di detriti di ogni tipo al punto che sono straripati violentemente nella piana di Calise, sotto San Giorgio La Molara, prima ancora di raggiungere il Tammaro, con un’onda di piena parallela al fiume. E’ impressionante lo stato dei torrenti, i ponti ancora tappati dai detriti, gli argini crollati e le strade spazzate via, ma si notano anche milioni di tonnellate di massi, pietrisco e sabbia che da decenni non vengono rimossi. Sugli argini di quei torrenti, in qualche caso i comuni hanno addirittura autorizzato l’insediamento di attività produttive. Ancora ieri gli abitanti della piana, da soli, con propri mezzi o a proprie spese, tentavano di liberasi dal fango, di creare trincee di difesa intorno alle proprie aziende e di liberare i torrenti per consentire la libera circolazione dell’acqua ed evitare altre possibili alluvioni.

Perchè la Protezione Civile non è ancora intervenuta nella piana di Calise dopo 1o giorni dalla devastazione? I sindaci dei comuni di San Giorgio La Molara e San Marco dei Cavoti che hanno fatto finora per aiutare gli abitanti della zona ed evitare ulteriori danni causati dalle prossime piogge?

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