La Procura concede il nulla osta per i funerali di Valentino Improta trovato carbonizzato il 4 maggio scorso.

Il sostituto procuratore Assunta Tillo ha dissequestrato la salma di Valentino Improta, 26 anni, di Montesarchio, ucciso a colpi di arma da fuoco e rinvenuto carbonizzato, lo scorso 4 maggio, in una Fiat Punto, intestata alla madre, e ritrovata parcheggiata alla località Cepino di Tocco Caudio, nelle vicinanze di un’area pic-nic sul monte Taburno. Un omicidio per il quale sono stati indagati Pierluigi Rotondi, un 30enne di Tufara e Paolo Spitaletta, 49 anni, di Tocco Caudio, in carcere dallo scorso 22 maggio a seguito di una ordinanza di custodia cautelare adottata dal gip Maria Ilaria Romano, e confermata dal Riesame. Le indagini sulla morte di Valentino Improta sono collegate alla vicenda della drammatica rapina compiuta a Montesarchio lo scorso 10 aprile e sulla morte, dopo due settimane, di una delle vittime del colpo, Giovanni Parente, 83 anni. Una rapina di cui sono ritenuti responsabili lo stesso Improta e Paolo Spitaletta, 49 anni, di Tocco Caudio.

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