La Quadrelle vuole licenziare le lavoratrici iscritte alla CUB

“I pasti per i bambini TOP SECRET – 15 licenziamenti per imporre il silenzio”, è questo il titolo del quarto video prodotto da Altrabenevento sulla mensa scolastica del Comune di Benevento.
Tratta soprattutto dei comportamenti offensivi e discriminatori che il gestore del servizio, la cooperativa sociale Quadrelle 2001, ha nei confronti delle 15 dipendenti iscritte al sindacato CUB.
La cooperativa di Quindici da oltre un mese le ha sospese dal servizio per un presunto boicottaggio che risulta assolutamente pretestuoso.
Attraverso l’esame dei documenti, le dichiarazioni dei rappresentanti dell’azienda e dei delegati sindacali, il video dimostra che in realtà la Quadrelle non vuole tra i piedi i dipendenti che hanno confermato, anche alla polizia giudiziaria, il disservizio della Ristorò, cioè la società oggi in affari con la cooperativa di Quindici.
Infatti le lavoratrici della CUB sono state discriminate fin dall’inizio, sono state chiamate a lavorare con 11 giorni di ritardo rispetto agli altri perché la ditta, come scrive il sedicente avvocato Salvatore Balestrieri, voleva evitare “qualsiasi atto di interferenza, boicottaggio, ostracismo, sabotaggio o altro nelle giornate immediatamente iniziali del servizio”. Atteggiamento chiaramente prevenuto da parte di chi ha evidentemente qualcosa da nascondere.
Ed infatti appena Altrabenevento segnala al dirigente del Comune, Angelo Mancini, alcune difformità, come ad esempio il confezionamento dei pasti 4 ore prima che siano consumati dai bambini, il direttore della mensa Domenico Perrone minaccia i lavoratori con una lettera ed una improvvisata assemblea. Il messaggio è chiaro: se riferite notizie ad Altrabenevento sarete licenziati, nessuno deve sapere come vengono preparati i pasti per i bambini.
La Quadrelle per imporre il segreto sulla gestione di un servizio pubblico, che invece deve essere assolutamente trasparente, discrimina, minaccia e offende i lavoratori. Il sindaco Fausto Pepe pur ritenendo inammissibili questi comportamenti, non interviene in alcun modo.
Il Comune non ha rescisso il contratto con la Quadrelle per gravi violazioni (orario di confezionamento dei pasti, mancato pagamento degli stipendi e dei contributi) e addirittura ha modificato il capitolato di appalto per favorirla. Infatti la cooperativa di Quindici si è aggiudicata il servizio fino alla fine di maggio e ha messo in esubero proprio le 15 dipendenti infedeli, già sospese, che non hanno ricevuto alcuna solidarietà da CGIL CISL e UIL.
La crisi del servizio emerge comunque, nonostante il segreto imposto anche alla commissione mensa. Proprio ieri gruppi di genitori e insegnanti hanno protestato per una lasagna “cruda e immangiabile”.

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