La Scandone mina vagante delle Final Eight.

La Sidigas Avellino entra nella storia e con le sue 7 vittorie consecutive batte ogni record interno; mai nessuno, alla guida dello storico sodalizio avellinese ci era riuscito, prima dell’avvento di coach Stefano Sacripanti. Il successo su Trento suggella ancora una volta la compattezza e la maturità di una squadra che è entrata di ufficio nelle grandi del basket nazionale. Coach Sacripanti non può nascondere il suo entusiasmo per l’ennesima prova sontuosa dei suoi: “Sono doppiamente felice perchè venivamo da una settimana difficile, Ragland non si è allenato, durante gli allenamenti abbiamo dovuto registrare anche qualche infortunio. Non siamo stati particolarmente belli da vedere e la mancanza della nostra qualità di gioco ha rispecchiato le vicissitudini che abbiamo affrontato in questi giorni.  Non abbiamo mai smesso di crederci anche quando siamo stati sotto di 15 punti e Trento ci dava grandi difficoltà sia in attacco che in difesa”. Sull’andamento della gara il coach avellinese dichiara: “Nei primi due quarti abbiamo forzato diversi tiri e Trento ne ha approfittato costruendo un buon vantaggio. La loro solidità e fisicità ci ha messo in gran difficoltà poi loro sono calati e noi siamo stati bravi a crederci e a non pensare che la partita era già finita”. Sulla svolta del match così il coach ex Cantù: “Abbiamo alzato la nostra pressione difensiva e macinato in attacco un discreto gioco. Buva e Cervi, sotto canestro, hanno capito che dovevano restare lì a combattere contro i lunghi avversari. Quando Trento, poi, ha perso la lucidità, forse anche in seguito ai ravvicinati impegni in coppa e in campionato, e l’inerzia della partita si è spostata dalla parte nostra, siamo stati pronti a portarci a casa l’intera posta in palio.” Sulle Final Eight ormai alle porte Sacripanti afferma: “C’è entusiasmo e tanta voglia di fare. A Milano ci portiamo indietro la maturità acquisita nelle ultime partite. Sappiamo di affrontare una squadra più forte di noi, vedremo come andrà a finire”.

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