L’Asl AV soddisfatta per il Piano regionale di programmazione della rete ospedaliera.

La nostra mission è garantire un’assistenza sanitaria eccellente. E il Piano regionale di programmazione della rete ospedaliera è una vera e propria boccata d’ossigeno per l’Irpinia. Tra i risultati più evidenti figura sicuramente l’ottenimento del Dea di primo livello per l’Ospedale Sant’Ottone Frangipane di Ariano. Ma sono tante le novità, legate a nuovi posti letto e reparti, anche per Bisaccia e Sant’Angelo dei Lombardi. Sempre a Sant’Angelo dei Lombardi, dopo due anni di attesa, partiranno in tempi strettissimi (lunedì 19 novembre ndr) i lavori per il centro per l’autismo. Inoltre il Criscuoli accoglierà l’ Unità operativa di cardiologia con sei posti letto”. Esordisce così Maria Morgante, direttore dell’Asl Avellino, durante la conferenza stampa del nuovo piano ospedaliero presso l’Aula Pastore di via degli Imbimbo. “E’ stata premiata l’attività ed il lavoro svolto in silenzio da questa Direzione. Da sempre abbiamo messo al primo posto le esigenze di questo territorio e l’assistenza sanitaria di cui necessita. Il decreto 87, del 5 novembre 2018, ha confermato quello che era l’impegno dell’Asl e della Regione. Chi lavora in silenzio – non risparmia una stoccata a chi si attribuisce meriti non propri in questa vicenda – non si accorge della ‘mosca cocchiera’ che sta sulle spalle del bue. Noi lavoriamo in silenzio gli altri si appoggiano sulle nostre spalle”. La manager entra subito nei dettagli di questo importante piano. “Per quanto riguarda il Frangipane si tratta di un grande risultato perché attraverso la Dea di primo livello abbiamo dato, a quest’ospedale, la capacità di garantire un’assistenza sanitaria completa”. Con il decreto 33 l’Asl ha a disposizione 414 posti letto, “è vero, con il Landolfi abbiamo perso dei posti letto ma – precisa – ne abbiamo recuperati altri venti ad Ariano”. Al Frangipane, inoltre, saranno presenti le unità operative di oculistica, urologia ed otorinolaringoiatria. Per il reparto oncologico sono previsti 4 posti letto e “siamo pronti ad acquistare anche la risonanza magnetica anche di tipo cardiologico”. Per quanto riguarda la radioterapia la Morgante garantisce “al momento è tutto al vaglio della commissione hta regionale. Si tratta di un passaggio propedeutico ed obbligatorio affinché si faccia poi il passaggio successivo al Ministero delle Finanze per l’ammissione al finanziamento (per la realizzazione del centro prevede un finanziamento ad hoc dove è previsto un fondo per circa 27 milioni di euro)”. Le altre novità riguardano anche il Criscuoli di Sant’Angelo dei Lombardi dove “sono previsti 163 posti letto di cui 111 della Don Gnocchi che – precisa la Morgante – sono sempre dell’Asl perché la Don Gnocchi è una struttura accreditata come operatore economico che lavora in convenzione con l’Asl. Anche Sant’Angelo con il decreto 87 è stata premiata con la realizzazione dell’ Unità Operativa di Cardiologia (sei posti letto) rientrando così nel centro Spoke per l’emergenza cardiologica. Entro fine mese apriremo anche il reparto di Spdc (Servizio psichiatrico di diagnosi e cura) con otto posti letto. Motivo d’orgoglio sono anche i lavori per il Centro per l’Autismo destinato ad adulti ed adolescenti (trenta posti letto in totale). In questo caso i lavori inizieranno lunedì ed entro giugno dovrebbero terminare. Altro passo fondamentale sarà anche quello della teleradiologia, vera e propria innovazione tecnologica”. L’Ospedale di Bisaccia che, negli anni, aveva subito anche profonde penalizzazione, ora si riapproprierà di dieci posti letto hospice, 18 per la salute mentale, 20 rsa per disabili. “Abbiamo poi aggiudicato i lavori per l’assistenza a persone in stato vegetativo (Suap). Entro maggio- giugno 2019 andremo a realizzare un Ospedale di comunità con 10 posti letto, il primo in Regione Campania che si occuperà di assistenza a persone che hanno bisogno di assistenza continuativa anche notturna”. “Abbiamo appreso di questo episodio – La Morgante risponde alla domanda di un cronista in merito alla fibrillazione tra alcuni dirigenti per via dello spostamento di alcune unità da Dialisi a Lungodegenza – oggi attiveremo i controlli del caso per comprendere se dovranno essere attuati dei procedimenti disciplinari. Il personale è stato ottimizzato, garantiremo l’assistenza sanitaria a tutti i reparti”. “Non ci siamo più interfacciati con l’Azienda Moscati, intanto ci stiamo organizzando per completare il percorso del Cup unico all’interno dell’azienda sanitaria locale investendo anche le strutture accreditate. Dunque la prenotazione passerebbe non soltanto per la struttura pubblica ma anche per quelle accreditate, in modo da avere una mappatura completa delle effettive liste d’attesa. Ci sono i presupposti per riprendere il discorso con il Moscati, la questione è stata solo momentaneamente accantonata”. In conclusione, la Morgante smentisce le voci per cui l’Asl avrebbe detto no a 50 medici di continuità assistenziale. “Assolutamente non corrisponde al vero, anzi ci siamo battuti per il riconoscimento delle zone disagiate, questa direzione si è attivata affinché si riprendesse il discorso e attraverso l’unità operativa delle cure primarie abbiamo attivato la procedura per identificare queste aree. Rispetto a questa attività abbiamo raccolto tutti i dati, tenendo conto di una serie di parametri e abbiamo scritto alla Regione calcolando circa 50 zone disagiate. La Regione avrebbe dovuto dirci se i criteri con cui sono state valutate erano ancora validi o se c’era stato qualche cambiamento, anche perché l’Asl Caserta ne aveva adottati altri, quindi per evitare di utilizzare strumenti diversi sullo stesso territorio abbiamo inoltrato questa domanda e restiamo in attesa di una risposta”.

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