L’Avellino batte il Castiadas

L’Avellino doveva vincere e cosi è stato. Un primo tempo ottimo dei lupi, che dopo 10 minuto di studio, hanno iniziato a prendere in mano la gara, iniziando a bersagliare la difesa sarda. In modo particolare sulle fasce, grazie ai cross pervenuti al centro di Tribuzzi e Gerbaudo. Purtroppo, cross quasi spesso preda della difesa del Castiadas, che ha avuto vita più facile del previsto vista l’assenza di un ariete d’aria di rigore come Nando Sforzini. Anche dalla sinistra, il neo 18enne Parisi ha iniziato la sua spinta incessante, spesso superando i dirimpettai sardi, ma in area non è riuscito mai a trovare il compagno per la giocata vincente. Ma l’Avellino ha continuato a bersagliare, anche con tiri da fuori. Al 33′ tiro a giro di Tribuzzi, sul fondo di un nulla. Al 35′, occasione più clamorosa dei lupi, con De Vena bravo a servire Tomptè che di testa in tuffo non è riuscito a deviare in porta. Finale in crescendo dei lupi ma all’intervallo il risultato è ancora ad occhiali, 0-0. Nella ripresa, Graziani ha almeno inizialmente confermato gli 11 iniziali, autori di un ottimo primo tempo. Dopo 10 minuti di stallo, però, arrivano i cambi. Fuori Tomptè e dentro Mentana e fuori Acampora e dentro Buono. I cambi danno subito il loro effetto. Minuto 59, la gara si sblocca. Cross di Gerbaudo e De Vena segna…finalmente dopo un incessante assedio!! L’Avellino non si accontenta e prova a chiuderla, con occasioni che continuano a fioccare. La più pericolosa con una bomba di Mikhailovski su punizione che termina di un soffio fuori. Col passare dei minuti l’Avellino si accontenta, anche perchè la stanchezza inizia ad affiorare e inizia a gestire la gara, facendo crescere il Castiadas che inizia a crederci, anche se i sardi non creano problemi a Lagomarsini. Anzi, all’88’ è Ciotola sugli sviluppi di un calcio piazzato di Morero, a trovarsi solo in area. L’attaccante invece di tirare prova a mettere in mezzo sbagliando. Dopo 5 minuti di recupero, col risultato ormai in archivio, De Vena si conquista un grande rigore che lascia al compagno Ciotola, per farlo sbloccare. Ma all’attaccante casertano gira tutto storto e si fa parare il tiro dagli 11 metri. Ma subito dopo il tiro dal dischetto, l’arbitro fischia la fine.

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