L’Avellino targato Marcolin contro la corazzata Crotone.

La scelta di dare il benservito ad Attilio Tesser, il patron Taccone l’aveva presa ormai da diverso tempo. In cuor suo stava aspettando il momento propizio per togliersi dalla scarpa il sassolino. Il destino di Tesser era segnato, e le sei vittorie consecutive ottenute dalla squadra avevano scombussolato i piani di Taccone padre e figlio. Tesser come sempre paga per errori non suoi, paga per essersi fidato dei suoi calciatori e per averli considerati dei professionisti. Il calcio è cosi. Ora la palla passa a Dario Marcolin che dovrà cercare di fare quanti più punti possibile per poi vedere se si è meritato o meno la conferma per la prossima stagione. Ancora una volta la società irpina conferma di navigare a vista senza un progetto a lungo termine. A gennaio si è lasciato partire l’elemento piu’ rappresentativo, Marcello Trotta e si sono presi diversi giocatori che entrano ed escono dall’infermeria, e che non stanno dando alcun contributo alla causa biancoverde. Marcolin non è atteso da un compito facile, anche perché sabato dovrà affrontare il Crotone, che è lanciatissimo verso la serie B. Deve cercare di ottenere il massimo da un gruppo che presenta diverse carenze tecniche. La difesa fa acqua da tutte le parti, l’attacco ha le polveri bagnate con un Castaldo che non riesce a segnare nemmeno i rigori, un Tavano che si è confermato un acquisto inutile e un Mokulu che non vede la porta avversaria. Dario Marcolin, di certo non stravolgerà immediatamente la squadra, in tre giorni non potrà dare un nuovo volto o un nuovo modulo, quella contro la corazzata Crotone bisognerà cercare di limitare i danni. Il campionato di Marcolin inizierà dopo Pasqua.

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