Le Acli promuovono “L’interculturalità come diritto”.

Una proficua attività di progettazione è da sempre al centro dei lavori delle Acli di Avellino che, anche quest’anno, grazie ai fondi del 5xmille, si confermano puntuali nel dar vita a iniziative di utilità sociale. In una temperie di straordinaria eterogeneità, dovuta ai recenti flussi migratori, che esige apertura al confronto e all’accoglienza, il progetto “L’interculturalità come diritto” si propone di educare i cittadini all’incontro con l’altro attraverso un’informazione che sia mirata e pertinente.
Nello specifico, presso la sede provinciale delle Acli di Avellino di via Salvatore De Renzi 28 e presso la sede di Ariano Irpino sono stati attivati sportelli di ascolto, di informazione e di orientamento ai servizi a tutela dei migranti – cittadini italiani e richiedenti asilo – che, numerosi già dalle prime settimane, hanno trovato supporto e risposte immediate anche alle domande più semplici.
Continua, inoltre, costante per il quarto anno consecutivo, il percorso di formazione all’interno di alcuni istituti scolastici presenti sul territorio irpino, con un programma incentrato sui temi della sensibilizzazione, della discriminazione e della non violenza. Le Acli, infatti, ritengono che sia di estrema importanza mettere in discussione le credenze limitanti presenti nella nostra cultura, creando percorsi ad hoc per gli studenti per favorire l’incontro con “l’altro”. Saranno impegnate in tali progetti varie figure professionali, tra cui psicologhe, psicoterapeuti, esperti legali e pubblicisti, coadiuvati dai volontari presenti in Associazione.

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