L’e-commerce continua a crescere: in Campania il maggior numero di pmi online

Internet ha rappresentato un’occasione unica, non solo per i normali utenti ma anche e soprattutto per le aziende, che hanno potuto invadere la rete trasferendo la propria attività commerciale online, grazie alla novità degli e-commerce. Parliamo di un settore, quello del commercio online, che non ha sorriso unicamente alle grandi aziende, ma anche alle PMI, sempre più convinte che la visibilità concessa dal web aumenta non solo il giro d’affari in Italia, ma anche all’estero: e data l’importanza del fattore export, è normale che il trend degli e-commerce sia in perenne ascesa. Soprattutto in regioni che eccellono da un punto di vista artigianale e nel made in Italy, come ad esempio la Campania: stando alla ricerca condotta dal Public Policy Law di eBay, infatti, la Campania si trova al primo posto del Digital Density, ovvero della speciale classifica che misura la densità degli e-commerce presenti in rete.

Aprire un e-commerce conviene

Aprire un e-commerce conviene: una lezione che hanno imparato soprattutto le PMI del Sud e della Campania. I motivi sono tanti ma anche molto semplici: con un e-commerce si ottiene una visibilità internazionale e, contemporaneamente, si abbattono i costi relativi alla gestione dei punti vendita fisici e all’assunzione del personale. Ma la presenza degli e-commerce non si rivela utile solo ai clienti, ma anche agli stessi commercianti. Per quanto riguarda ad esempio l’acquisto di imballaggi, anch’essi possono rivolgersi ad aziende online e farsi spedire il materiale direttamente in azienda, risparmiando tempo e denaro. Su Ratioform.it ad esempio si possono trovare qualsiasi tipo di imballaggi come anche i pluriball, indispensabili per chi ha bisogno di spedire i prodotti più fragili.

Lo stato di salute degli e-commerce in Italia

Ma la Campania non è certo l’unica regione a poter vantare un alto tasso di densità di negozi elettronici. Pur essendo al top in questo settore, anche le altre regioni dello Stivale si stanno dando da fare per portare realmente il nostro Paese nel commercio del nuovo Millennio: nonostante un gap ancora notevole con gli altri paesi dell’Unione Europea (per non parlare, poi, di autentici colossi elettronici come la Cina e gli Stati Uniti), l’Italia sta velocemente riducendo la distanza a colpi di e-commerce. Stando ai dati rilevati da Netcomm, i negozi elettronici italiani hanno aumentato il loro numero del +16% negli ultimi mesi, portando ad un giro d’affari complessivo di circa 16 miliardi di euro, con un aumento annuale medio stimato in oltre 2 miliardi. Per quanto riguarda i settori trainanti del commercio online, troviamo in cima alle classifiche l’elettronica di consumo (+21%), il turismo (+14%), l’editoria (+31%) e l’abbigliamento (+19%). In altre parole, non esiste un solo settore commerciale che non sia già sbarcato sul web, e che non stia raccogliendo tantissimi consensi non solo a livello regionale e nazionale, ma anche a livello europeo ed internazionale: una soluzione eccellente per potenziare l’economia delle nostre PMI.

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