Dopo le elezioni il Pd sannita apre una riflessione.

Dopo la sonora sconfitta di domenica scorsa, il partito democratico sannita apre una riflessione. Il primo appuntamento è fissato per domenica prossima, 26 giugno, a partire dalle ore 17,00, all’istituto Cattaneo di Benevento. Non si tratta solo della perdita della città, l’unica in Campania che può contare su un membro del governo, ossia, il potente sottosegretario Umberto Del Basso De Caro. Con la disfatta a palazzo Mosti, infatti, si apre la partita in tutti gli enti di servizio e si rischia, seriamente, un vero e proprio effetto domino. Naturalmente, da qui a breve, Clemente Mastella cambierà i vertici delle società municipalizzate ed aprirà, nel primo momento utile, un contenzioso anche con l’Asi e la Gesesa. Non solo, il sindaco di Benevento non riconosce come presidente della provincia, Claudio Ricci, ma in questo caso, il Pd è determinato a difendere la permanenza dell’ex sindaco di San Giorgio del Sannio alla Rocca dei Rettori. Ma, da qui a pochi mesi, il presidente potrebbe trovarsi di fronte una maggioranza consiliare diversa e contraria, proprio perchè sono i consiglieri comunali ed i sindaci ad eleggere i consiglieri provinciali. E le elezioni sono fissate nel prossimo mese di ottobre. Su tutto questo deve riflettere il pd sannita. Per il momento, non si parla di congresso straordinario. Carmine Valentino, sindaco di Sant’Agata dei Goti, termina il suo mandato nel 2017. Ricordiamo che Valentino è subentrato a Mino Mortaruolo, eletto in consiglio regionale. Ma, forse, il rischio più grosso che corre il Pd è che, mancando una agenda sud nelle politiche governative, proprio persone come Mastella e De Magistris possano intestarsi la rappresentanza di questo territorio.

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