Liberato Lo Conte di Montesarchio nell’inchiesta che ha portato all’arresto di Ricucci.

C’è anche un magistrato del Consiglio di Stato nonché componente della Commissione Tributaria Regionale, Nicola Russo, fra i dieci indagati per l’ inchiesta che ha portato all’arresto degli imprenditori Stefano Ricucci e Mirko Coppola. L’indagine – spiegano gli investigatori – si inserisce in un più ampio contesto relativo al fallimento di una delle società del Gruppo Magiste, riconducibile all’immobiliarista Ricucci. Nelle prime ore del giorno più di 170 finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma hanno eseguito 40 perquisizioni tra Lazio, Lombardia e Campania nei confronti degli indagati e di società a essi riconducibili per i reati di rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio, corruzione in atti giudiziari, emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti. Particolarmente significativo – rilevano gli investigatori – è il fatto che l’accordo per l’acquisizione del credito fiscale sia intervenuto nel febbraio 2015, epoca compresa tra la data della camera di consiglio (dicembre 2014) e la data del deposito della sentenza (aprile 2015), quando la decisione era di fatto già stata assunta ma non conoscibile alle parti in causa. Le anomalie rilevate – è stato spiegato – hanno consentito di confermare l’interesse di Stefano Ricucci a rientrare in possesso degli asset immobiliari e dei crediti nell’ambito dalla procedura fallimentare. Hanno permesso, inoltre, di acquisire elementi che confermano una conoscenza diretta tra Stefano Ricucci e Nicola Russo, giudice relatore della sentenza di secondo grado che ha annullato la pretesa fiscale dell’Erario; di rilevare contatti telefonici, nel periodo compreso tra la data della decisione e quello dell’emanazione della sentenza, tra Nicola Russo e Liberato Lo Conte, soggetto riferibile all’immobiliarista; di accertare la presenza di fatture per operazioni inesistenti tra la Lekythos S.r.l., amministrata da Ricucci, e la Pdc Consulting s.r.l., riconducibile a Mirko Coppola e formalmente amministrata da un suo prestanome, Luciano Colavecchi.

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