L’Italia ha urgente bisogno di nuovi medici. La nota di Franco Petraglia

Si preannunciano tempi bui per gli italiani: quasi un italiano su 5 nel 2023 resterà senza medico di base. Ma già ora è duro trovarlo. Ricordo, ai miei tempi, quando i medici della mutua ingaggiavano duelli con i colleghi per procacciarsi nuovi pazienti. Ora avviene l’opposto: sempre più sovente sono i pazienti che girano per le Asl alla ricerca affannosa di un medico di famiglia. Noto con rammarico che anche a Cervinara, la mia terra natale, sono diverse le persone che fanno fatica a trovare un nuovo medico. Il futuro, ahimè, si prospetta ancora peggio:14 milioni di italiani ,sono i dati dell’Inps, nel prossimo quinquennio resteranno senza un medico di famiglia. Andranno in pensione 15 mila camici bianchi, ma solo 5 mila a sostituirli. Non ho i titoli per entrare nella delicata questione, ma posso dire che questa emorragia di camici bianchi colpirà maggiormente i piccoli centri rispetto alle città. E’ il caso, quindi, che le regioni programmino adeguatamente il fabbisogno dei medici in base alla convenzione che stabilisce un medico di famiglia per ogni mille abitanti. Diversamente, molti poveri cristi vengono abbandonati al loro triste destino. Ricordiamoci che la salute è un bene prezioso che va protetto e salvaguardato.

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