L’Italia a secco, ma anche tubature rotte e sprechi. La nota di Franco Petraglia.

Il 2017 si classifica ai primi posti degli anni più roventi da oltre due secoli e la siccità è diventata spaventosa. Si registrano perdite all’agricoltura per 2 miliardi e rubinetti sempre più a secco. Va anche detto, però, che la rete idrica italiana è un colabrodo:circa il 40% dell’acqua si perde nel nulla. A Roma la dispersione di acqua nelle tubature era del 25% nel 2007 , ora è arrivata al 45%. L’altra nota dolente: 6 italiani su 10 non sono sufficientemente attenti ai loro comportamenti in cucina e in bagno quando si tratta di gestire adeguatamente la risorsa idrica. E’ necessario dunque che per arginare la grave carenza idrica le reti idriche vanno mantenute a dovere e che gli italiani siano più parsimoniosi nell’uso dell’acqua: “multo utile et humile et pretiosa et casta”(San Francesco d’Assisi). Poiché trovo difficile che il governo possa adottare provvedimenti urgenti e necessari in materia, spero solo che Giove pluvio ci venga in soccorso.

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