Lo smart working aumenta la produttività del 15%: i benefici del lavoro da casa

Anche in Italia, ormai da qualche tempo, si sente parlare di smart working sebbene, rispetto ad altri paesi, la legislazione relativa al lavoro flessibile sia cosa recente.
D’altronde il tema del lavoro “intelligente” è da anni all’ordine del giorno, è infatti da tempo che i professionisti italiani cercano una soluzione per svolgere la propria professione anche da casa. Se da un lato questo è il pane quotidiano di buona parte dei freelance delle professioni digitali, dall’altro bisogna anche considerare le esigenze di un dipendente. Tra queste una delle più importanti è proprio il pendolarismo: i lavoratori pendolari, difatti, sono costretti a perdere molto tempo nel traffico, tra mezzi pubblici o ingorghi di automobili.
Eppure oggi il lavoro da remoto si sta sviluppando rapidamente, grazie anche alla nuova legislazione.

Smart working in Italia e legislazioni: il “telelavoro”

Da giugno 2017 è entrata in vigore la legge sul lavoro agile, ovvero quella riguardante i termini per lo smart working da dipendenti. Questa legislazione ha infatti stabilito la possibilità, in accordo con le aziende, di svolgere parte delle ore di lavoro settimanali da casa.
Si tratta di una novità che ha già ottenuto diversi risultati da sottolineare: al momento sono circa 300mila i dipendenti che hanno trovato un accordo con la propria azienda per lo smart working. Anche le imprese stanno cominciando ad apprezzare questa nuova formula, inizialmente vista con sospetto. Si parla, infatti, di un aumento dal 17% al 36% di aziende che hanno aperto allo smart working in Italia.
Il merito è tutto dei vantaggi: secondo gli studi, un dipendente che può lavorare in parte da casa aumenta la propria produttività del 15%. Si calcola che, un domani, un Paese di lavoratori smart potrebbe portare un aumento di fatturato superiore ai 13 miliardi di euro.

Come creare un piccolo ufficio in casa propria

Lavorare da casa significa poter godere di un miglioramento della propria vita privata. Bisogna, però, creare un angolo ideale per trasferire la “vita da ufficio” in casa propria, così da poter essere produttivi, evitando distrazioni.
Per prima cosa è bene individuare una zona della casa tranquilla, se non abbiamo a disposizione un’intera stanza da poter dedicare al lavoro. È poi fondamentale essere in possesso di una postazione tecnologica e di Internet, indispensabile per connettersi alle piattaforme di telelavoro progettate dall’azienda. Cosa fare se la nostra zona non viene raggiunta dall’ADSL? È possibile ricorrere ad una connessione Internet senza linea fissa, come quella di Linkem.
Per quanto riguarda l’arredamento, in commercio è possibile trovare anche dei separé in plexiglass per creare dal nulla un piccolo ufficio smart in casa, così da poter mantenere la concentrazione. Poi serve particolare attenzione per tenere lontane tutte le possibili distrazioni, e infine una sedia sufficientemente comoda ed ergonomica, per evitare stanchezza e affaticamenti.

Lavorare da casa è ormai una realtà per molti lavoratori italiani, e con questi piccoli consigli visti oggi si può aumentare la produttività e vivere il lavoro senza lo stress degli spostamenti e del traffico.

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