L’on.Ianaro interroga il Ministro sull’Ospedale Rummo.

Angela Ianaro, parlamentare del Movimento Cinque Stelle ha interrogato il Ministero della Sanità sull’Azienda Ospedaliera Rummo. “Per sapere – premesso che: la città di Benevento, con circa 60 mila abitanti, ha come presidio di prossimità locale, per la diagnosi, la cura e l’assistenza, la struttura dell’azienda ospedaliera «Gaetano Rummo», che ottenne il riconoscimento di ospedale di rilievo nazionale, acquisendo il requisito di azienda ospedaliera sede di Dipartimento di emergenza, urgenza e accettazione di II livello. Ad oggi, l’azienda è composta da 6 padiglioni su circa sessantamila metri quadrati; con decreto del Commissario ad acta n. 54 del 7 novembre 2017, il presidio ospedaliero «Sant’Alfonso Maria de’ Liguori» di Sant’Agata dei Goti (già appartenente all’Asl di Benevento) è stato annesso all’azienda ospedaliera «G. Rummo» di Benevento; presso l’ospedale «Rummo» sembrerebbero attualmente operative solo 11 unità di personale, per i turni di guardia con carico di lavoro di 7/8 notti al mese (altre 4 unità sono dispensate e garantiscono solo guardie diurne e festive); si profilano difficoltà nel garantire turni di guardia per un adeguato servizio; L’attuale organico è formato da sole 15 unità, insufficienti rispetto all’ordinario carico di prestazioni richieste; la regione Campania ha bandito per il potenziamento dell’unità operativa complessa, un concorso per 5 unità, che, a giudizio dell’interrogante, sono insufficienti per garantire servizi essenziali; a maggio 2018, il direttore del reparto di cardiologia ha sospeso le visite e gli esami cardiologici di pazienti esterni per carenza di medici oltre che di attrezzature idonee; all’esito della proposta di riorganizzazione aziendale dell’ospedale «Rummo», il direttore della struttura complessa della chirurgia generale ed oncologica, il direttore della neurochirurgia, il direttore della rianimazione e il direttore della chirurgia vascolare sono stati trasferiti ad altra sede. I sindaci dell’ambito territoriale di riferimento hanno espresso unanime valutazione negativa sulla bozza di atto aziendale proposta; il consiglio dei sanitari, riunitosi in prima convocazione presso l’ospedale «Rummo» con 15 voti su 17, ha bocciato il citato atto aziendale; nel Dea di II livello del Rummo, che perderebbe le importanti discipline dislocate presso il presidio ospedaliero di S. Agata, la disciplina di cardiochirurgia non sarebbe programmata; i quotidiani Cronache di Napoli e Cronache di Caserta sottolineano che è «un paradosso immaginare che due ospedali come il Rummo e il Sant’Agata possano integrare l’offerta sanitaria con una distanza di 55 chilometri l’uno dall’altro»”. Si evidenziano poi altre criticità e la costante sottrazione di risorse al Rummo girate su altre realtà sanitarie: “ Attualmente, l’azienda ospedaliera Gaetano Rummo risulta ancora priva del direttore sanitario, visto che Mario Iervolino è stato scelto come nuovo commissario straordinario dell’Asl di Salerno; il 21 maggio 2018, nel reparto di ostetricia e ginecologia del «Rummo», una bimba è venuta al mondo priva di vita; la denuncia ha fatto scattare le indagini che hanno coinvolto sette medici; dal bilancio consultivo del 2017, approvato con delibera n. 425 del 29 giugno 2018 si evince come il patrimonio dell’azienda ospedaliera «G. Rummo», è stato depauperato di risorse per euro 14.859.858,00; Dette riserve, sono state girocontate alla regione Campania per la copertura delle perdite di altre aziende sanitarie del territorio”. Di qui la richiesta di chiarimenti al Ministro, con Ianaro che chiede di sapere: “ quale sia l’orientamento del Governo in relazione all’accorpamento delle due strutture ospedaliere di cui in premessa e quali iniziative di competenza, anche per il tramite del Commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro dai disavanzi sanitari della regione Campania, intenda assumere per evitare la frammentazione dell’azienda ospedaliera Rummo; se non ritenga opportuno, valutare se sussistono i presupposti per l’invio di ispettori presso le strutture ospedaliere sopracitate, allo scopo di verificare le condizioni di lavoro del personale medico-sanitario, Nonché lo stato e il funzionamento dei reparti in modo tale da accertare se in tali sedi siano pienamente garantiti i livelli essenziali di assistenza, tenendo anche conto del percorso impervio e della distanza fisica tra i due ospedali”.

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