Lupi: Verdi, Campania voterà no al programma di abbattimento

“La Campania voterà no al Piano di gestione del lupo così come sarà presentato nella Conferenza Stato Regioni e ringraziamo il vice presidente Bonavitacola per aver accolto le nostre richieste e quelle di tante associazioni ambientaliste e animaliste”. Ad annunciarlo il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, ed il portavoce regionale, Vincenzo Peretti, per i quali “la strada da seguire è quella della conservazione della biodiversità e della realizzazione di politiche serie e scientifiche per garantire la convivenza fra lupi e allevatori, per cui, prima di entrare nella discussione di ‘abbattimento controllato’, sarebbe necessario parlare di corretta gestione dell’ambiente agrosilvopastorale anche per evitare ibridi tra cani e lupi e non accendere un’inutile e dannosa lotta tra cacciatori e animalisti”. Luigi Esposito, responsabile nazionale Fauna Selvatica e Specie Aliene per i Verdi, ricorda che “lupo e cane sono biologicamente la stessa specie, ma mentre il lupo è una specie biologicamente naturale il cane è il risultato della selezione ‘artificiale’ esercitata da più di 14.000 anni. E, proprio a causa degli incroci con il cane, il lupo rischia di perdere la sua identità genetica”. “Il comportamento degli ibridi è del tutto simile a quello dei lupi, come le caratteristiche degli ibridi sono spesso simili a quelle di un cane che consentono a questi animali di avvicinarsi a paesi e animali domestici senza creare allarmi” aggiunge Esposito. “Per non arrivare ad applicare provvedimenti di emergenza, come quello degli abbattimenti incontrollati, è necessario definire anche in Campania un piano strategico di intervento per animali predatori, come lupi, cani randagi e ibridi, che preveda l’azione delle Istituzioni e degli esperti, magari provenienti dal mondo accademico, per garantire il controllo e la prevenzione del randagismo sul territorio regionale e il rispetto delle leggi su anagrafe e sterilizzazioni e la tutela della specie lupo “in purezza” come elemento fondamentale per la biodiversità in Campania” affermano i Verdi per i quali “in questo modo si riuscirebbe anche a garantire le attività zootecniche presenti sul territorio regionale attraverso interventi di tutela dal rischio di predazione del bestiame allevato”. Per i Verdi, inoltre “insieme con il Ministero dell’ambiente e l’Ispra andrebbero anche realizzate aree apposite dove mantenere e studiare gli esemplari ibridi per evitare un’ulteriore diffusione a danno della specie del lupo”. Soddisfazione per la decisione della Regione Campania è stata espressa dal delegato provinciale della Lipu, Fabio Procaccini, che aveva chiesto “un impegno dei Verdi in difesa dei lupi messi a rischio da una proposta che è stata giustamente contestata da tutte le associazioni ambientaliste e animaliste per le quali pensare all’eliminazione dei lupi non è la strada da seguire”.

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