Mala gestio alloggi Reggia di Caserta, danno per circa 1,2 mln.

La Guardia di Finanza di Caserta, al termine di specifici accertamenti condotti su delega del dott. Ferruccio Capalbo, Sostituto Procuratore Generale della Procura Regionale della Corte dei Conti per la Campania, diretta dal Procuratore Regionale dott. Tommaso Cottone, sta notificando al Soprintendente pro-tempore della Soprintendenza di Caserta ed a tre dirigenti pro-tempore dell’Agenzia del Demanio – Filiale Campania, ritenuti responsabili, gli “inviti a dedurre” relativi alla mala gestio degli alloggi interni al complesso monumentale della Reggia di Caserta occupati da dipendenti della Soprintendenza o loro familiari. L’inchiesta svolta dal Nucleo di Polizia Tributaria Caserta ha fatto emergere come le amministrazioni pubbliche coinvolte, Demanio e Soprintendenza, nel corso degli anni, abbiano non solo subito e tollerato la permanenza sine titulo in 15 alloggi del “complesso vanvitelliano” di ex dipendenti o di loro parenti ma, soprattutto, permesso agli stessi di corrispondere un importo mensile nettamente inferiore al reale valore di mercato delle locazioni di unità immobiliari con medesime caratteristiche. Il nocumento arrecato alle pubbliche finanze, segnalato dalla Guardia di Finanza alla Magistratura contabile, derivante dalla cattiva gestione del “complesso vanvitelliano”, ammonta complessivamente a circa un 1 milione e duecentomila euro.

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