Mancanza di preti, ma anche banchi della Chiesa vuoti o quasi. La nota di Franco Petraglia.

Nel cahier de doléances della Chiesa di Roma si registra sempre più un impressionante calo di vocazioni sacerdotali. Senza contare il considerevole numero di presbiteri che a un certo punto decidono di abdicare al proprio abito talare. Troppe le sedi parrocchiali vuote e preti costretti a fare gli stakanovisti per colmare le lacune. Temo che l’uomo non investa più nella parola di Dio. Preferisce lo sfrenato consumismo e l’epicureismo. Ma la colpa non è solo dei preti che non ci sono più, ma anche dei banchi della chiesa vuoti o quasi. Le nostre comunità hanno dimenticato che le linee fondamentali del retto cammino spirituale sono i dieci comandamenti. In una parola, il nostro cuore è vuoto di Dio. Bisogna riscoprire un nuovo Cristianesimo che, come diceva San Giovanni Crisostomo, agisce come medicina per i nostri peccati, come detersivo per detergere le nostre anime e come scala che porta in cielo.

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