Maturità: finiti gli scritti, ora verdetto degli orali

Si avvicina il traguardo per gli oltre 500.000 maturandi 2016. Superata la prova d’italiano e il secondo scritto, diverso per ogni indirizzo, oggi gli studenti di tutta Italia hanno affrontato il temuto e odiato “quizzone” – preparato dalle singole commissioni – accompagnati dagli auguri social del ministero dell’Istruzione: “Oggi #terzaprova. In bocca al lupo a tutti voi” il tweet arrivato da viale Trastevere stamani di buon’ora. I ragazzi hanno dovuto dimostrare di aver acquisito le nozioni base di materie scelte dalla commissione (fino a un massimo di cinque, di solito escludendo quelle già trattate nelle prime due prove)) e studiate nel corso dell’ultimo anno. A discrezione dei commissari anche l’orario d’inizio della prova (ci sono istituti in cui si è svolta in tarda mattinata o nel pomeriggio) e la tipologia delle domande: trattazione sintetica, quesiti a risposta singola, quesiti a risposta multipla, problemi a soluzione rapida, analisi di casi pratici e professionali o sviluppo di un progetto (negli istituti professionali e tecnici). Anche quest’anno non sono mancati da parte degli studenti gli stratagemmi più assurdi per evitare l’insufficienza. Nei gruppi Facebook dedicati alla maturità e sugli altri Social i ragazzi hanno pubblicato una serie di scatti dove mostrano le astuzie adottate per affrontare con più tranquillità la prova: dall’ astuccio per gli occhiali diventato raccoglitore di fogliettini divisi per materie ai “pizzini” nascosti nella confezione di cracker o nell’etichetta della bottiglia d’acqua. Secondo un istant poll di Skuola.net su circa un migliaio di candidati, a copiare è stato 1 maturando su 4: il 16% ci è riuscito grazie ad Internet e quindi utilizzando uno smartphone, due su 5 hanno preferito i più tradizionali bigliettini, mentre il 44% si è fatto passare il compito direttamente dai compagni. E 1 studente su 2 ha raccontato di essere stato aiutato dai prof a svolgere il terzo scritto. Dall’indagine svolta dal portale è emerso pure che il quizzone in realtà non ha avuto affatto la caratteristica di test a crocette. La maggior parte degli studenti (31%), infatti, ha affrontato una terza prova di tipologia mista, composta in parte da quesiti a risposta multipla e per l’altra da quesiti a risposta aperta breve. In ogni caso la crocetta sembra ormai sorpassata: il 27% degli studenti di quinto ha svolto una tipologia di prova con quesiti a risposta singola e un altro 16% ha dovuto rispondere alle domande con una trattazione sintetica di argomento. Da domani per tutti, o quasi (alcuni maturandi, come ad esempio gli studenti coinvolti nel progetto Esabac, devono sostenere anche una quarta prova), comincia l’attesa per la pubblicazione dei voti degli scritti, prima dell’ultimo ostacolo, il colloquio orale. Per quest’ultimo non esiste una data di inizio uguale per tutte le scuole: è la commissione a stabilire il calendario e, tramite sorteggio, l’ordine dei candidati.

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