Mensa Scolastica: comunicato stampa di Altrabenevento.

altrabeneventoIl confronto con la Quadrelle 2001 in conferenza stampa ha confermato le violazioni al servizio mensa. E per questo il presunto avvocato Balestrieri ha prima insultato e poi tentato di aggredire il presidente di Altrabenevento. Si è tenuta ieri la conferenza stampa per presentare il terzo dossier di Altrabenevento sul servizio di mensa scolastica, attualmente gestito dalla cooperativa sociale Quadrelle 2001 di Quindici, Avellino. In rappresentanza della ditta irpina sono intervenuti il dott. Domenico Perrone e Salvatore Balestrieri, che si firma a volte come “signore”, altre come “ragioniere” o addirittura “avvocato”, ma ha dovuto ammettere di non essere iscritto all’ordine forense. I due hanno provato a smentire le critiche di Altrabenevento, che invece hanno trovato piena conferma. Quadrelle e Ristorò sono in affari.
Non è vero, come ha sostenuto più volte Perrone, anche attraverso gli “altri genitori”, che la società avellinese ha acquistato le proprietà della Ristorò. Ieri Perrone ha dovuto ammettere che la cessione del “ramo di azienda” non vuol dire aver acquistato il centro di cottura, tenuto semplicemente in fitto. La Quadrelle, inoltre, pagherà alla Ristorò, per 5 anni, una percentuale sugli incassi proprio per l’utilizzazione di quel capannone. La Quadrelle 2001 Cooperativa sociale è stata esclusa da diversi appalti perché in continuità con la Quadrelle 2001 Onlus. Quest’ultima società ha ricevuto, per la gestione della mensa scolastica di altri Comuni, diverse contestazioni per gravi violazioni alle norme igienico sanitarie. Per questo motivo l’amministratore di Quadrelle 2001 Onlus, figlio dell’amministratrice della Quadrelle 2001 Coopertiva sociale, è stato anche condannato penalmente. La Onlus ha ceduto ramo d’azienda alla Cooperativa sociale e pertanto sono state considerate in continuità di gestione e quindi escluse recentemente da alcune gare con provvedimenti confermati dal Tar e dal Consiglio di Stato. Balestrieri sostiene di essere in possesso di una diversa sentenza del Tar, ma non ne ha dato notizia precisa o prova.
Quadrelle 2001 e Ristora Food si sono accordate per aggiudicarsi il servizio di mensa scolastica di Benevento e i pasti della Asl. Balestrieri ha confermato che la Quadrelle aveva offerto nella gara per la mensa scolastica di Benevento 4,79 euro a pasto, con un solo centesimo di ribasso, perché ha raggiunto un accordo con la Ristora Food che ha un centro di cottura a Ceppaloni. Le due ditte pertanto, avendo a disposizione le uniche due cucine attrezzate per servire qualche migliaio di pasti, hanno raggiunto un accordo per aggiudicarsi il servizio di mensa scolastica del Comune di Benevento e quello della Asl per la somministrazione dei pasti ad anziani, malati psichici e degenti dell’ospedale di Sant’Agata dei Goti. L’accordo tra le due ditte è stato smentito da Perrone ed è stato invece confermato da Balestrieri. La gara della Asl è stata annullata il 4 febbraio scorso dal Commissario Straordinario. Amianto sul tetto.Perrone sostiene di aver ricevuto da un tecnico incaricato una perizia da cui risulta che sul tetto del centro di cottura non c’è amianto. Corona ha obbiettato che quella perizia si riferisce al tetto in lamiera che riguarda solo una piccola parte dell’edificio e non invece alla ondulina in cemento. Balestrieri ha riferito che un tecnico dell’Arpac, informalmente, ha assicurato che “al 99%” non è stato trovato amianto nella intera copertura del capannone. Corona ha ricordato che è stata proprio l’Arpac a gennaio 2015 ad ipotizzare la presenza del pericoloso materiale nel tetto dell’edificio; che un laboratorio privato incaricato dalla Ristorò ha attestato la dispersione di fibre di amianto davanti alle cucine e che qualche giorno fa Arpac, Asl, tecnici comunali e Polizia Municipale hanno effettuato prelievi e accertato la presenza di onduline in fibrocemento (termine che indica in genera la presenza di fibre di amianto). Non si capisce a cosa servono 13 prelievi e costosi esami di laboratorio, richiesti dall’Arpac, se un proprio tecnico è già sicuro che i dubbi, manifestati proprio da quell’agenzia un anno prima, erano infondati. Censure per violazioni contrattuali.  Perrone e Balestrieri negano di avere avuto multe, censure o contestazioni dalla Asl, dal NAS o dal Comune di Benevento, per l’uso di prodotti scaduti o non previsti dal Capitolato (olio, conserve di pomodori e legumi). Ammettono di aver ricevuto solo “prescrizioni” dai Carabinieri del NAS, ma non hanno voluto precisare quali. Altrabenevento, invece, è a conoscenza di formali contestazioni avanzate dal Comune di Benevento, anche in merito a quanto segnalato dai Carabinieri, dalle mamme della commissione mensa e dal sindacato CUB. I secondi vengono invaschettati 3/4 ore prima del consumo. I rappresentanti di Quadrelle 2001 hanno affermato che i Carabinieri del NAS hanno accertato che l’invaschettamento dei pasti è conforme a quanto previsto dal Capitolato e avviene non prima di 45 minuti dalla consegna nelle scuole. Perrone e Balestrieri hanno poi sostenuto che l’invaschettamento dei secondi inizia dopo le 10.30/11.00, ma sono stati smentiti da un dipendente, non iscritto alla CUB e arrivato in ritardo per sostenerli, addetto proprio all’invaschettamento, che ha confermato che tale servizio inizia alle 9.15/9.30. è evidente pertanto la violazione contrattuale. Quest’ultima parte del confronto ha fatto innervosire particolarmente Balestrieri, il quale: prima ha risposto in malo modo alle contestazioni della CUB relative al mancato pagamento degli stipendi e alle discriminazioni verso gli iscritti a quel sindacato, e poi ha insultato alcune dipendenti della mensa e il presidente di Altrabenevento. Ha poi tentato di aggredirlo quando è stato invitato ad un comportamento più corretto.Quanto accaduto realmente è stato riferito e documentato dai giornalisti presenti alla conferenza stampa. Quelli di Gazzetta di Benevento non c’erano, si sono però preoccupati di raccontare la versione di Balestrieri, definito malcapitato e aggredito da Gabriele Corona per “fallo di reazione” in quanto il presunto avvocato aveva smontato il dossier dell’associazione. Gazzetta, che non si è preoccupata di pubblicare il comunicato di Altrabenevento, di sentire la versione del suo presidente o di consultare i video tempestivamente pubblicati da altre testate, riporta una versione falsa dell’accaduto. Definisce erroneamente Balestrieri “legale rappresentante della Quadrelle”, dice, sbagliando, che lo stesso sarebbe stato soccorso dall’ambulanza del 118, e che aveva un occhio tumefatto, cose assolutamente non vere. Sarà pubblicata domani sul sito di Altrabenevento la video registrazione integrale della conferenza stampa che dimostra incontestabilmente che Balestrieri si è adirato per essere stato smentito e sconfessato da un suo dipendente, di un sindacato amico, e di aver per questo reagito con insulti e violenze.

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