Mercoledi in Campania al via anno scolastico.

Questa, è la settimana di inizio dell’anno scolastico. La regione Campania ha fissato l’avvio delle lezioni per mercoledì 12 di settembre, ma ogni istituto, nell’ambito della propria autonomia, può decidere se anticipare di qualche giorno di di posticipare. L’anticipo o lo slittamento, però, è questione solo di poche ore ed oramai per i ragazzi le vacanze sono finite. Come sempre,il pianeta scuola provoca uno shock positivo per tutte le comunità. Innanzitutto, c’è un movimento economico non poco indifferente. Le famiglie, infatti, sono alle prese con l’acquisto dell’arredo scolastico, cartelle, grembiuli, zainetti, penne, quaderni, diari, colori e, sopratutto, dei libri di testo. Un vero e proprio salasso per le famiglie ma, certamente, una salutare boccata di ossigeno per le cartolibrerie. Movimenti economici, di non poco conto, anche per quei bar, pasticcerie e rosticcerie che si trovano vicino alle scuole, sia per l’afflusso dei ragazzi che dei docenti e dei genitori che li accompagnano. Il suono della campanella, inoltre, provoca dei cambiamenti anche nell’organizzazione del traffico e soprattutto del controllo da parte delle forze dell’ordine. Appositi piani vengono predisposti per rendere quanto mai sicure le scuole e l’ambiente circostante. Non bisogna dimenticare, infatti, che i ragazzi sono l’oggetto di insidie di ogni genere. Anche se, purtroppo, ci sono dei nemici molto infidi che sono difficili da sconfiggere, come ad esempio, il fenomeno del cyberbullismo. Per questo motivo, ogni istituto cerca di fare la propria parte per non lasciare i ragazzi da soli. Nell’immediata vigilia dell’inizio dell’anno scolastico, sempre in nome, della sicurezza, i sindaci di tutti i comuni, grandi e piccoli, hanno interessato i tecnici comunali per la verifica di staticità degli edifici. Insomma, sono tanti i tasselli che devono andare al loro posto per riavviare quel particolare pianete della nostra società che si chiama scuola. Un pianete che resta determinante per crescere e formare i cittadini di domani.

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