Mia cara Inghilterra, dove sta andando? La nota di Franco Petraglia

Ho l’impressione, pur non essendo un cultore di politologia, che la scelta di Theresa May di sciogliere il Parlamento si sia rivelato un flop. Dopo le elezioni del 9 giugno scorso la Camera dei Comuni non ha più una maggioranza certa, come l’avevano i conservatori prima. Ora può contare solo su una maggioranza fragile e quindi costretta a un Governo di coalizione con i protestanti nordirlandesi del Dup. Personalmente non vedo un Governo solido, sia per insofferenza dei conservatori contro la premier, sia per i problemi con il Dup, un alleato astruso. E poi, c’è la spinosa questione della Brexit. L’Unione chiede il pagamento di 100 miliardi. Per queste ragioni nella nazione serpeggia un malcontento socio-finanziario. Penso proprio che la scelta della Gran Bretagna di uscire dall’Ue sia stata infelice. Vorrei tanto vedere che la mia nazione adottiva, perlomeno quella degli anni ‘60, ritornasse ai vecchi splendori. Si respirava un’aria più serena sotto tutti i punti di vista.

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